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Video – La Capitaneria di porto di Oristano soccorre una barca a vela

Oristano, 2 ottobre 2015 – gli uomini della Capitaneria di porto di Oristano hanno soccorso una coppia austriaca, uomo e donna rispettivamente di 66 e 62 anni.

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I due erano partiti dal porto di Cagliari ed erano diretti a Minorca quando al largo delle coste oristanesi hanno inviato un SOS.

La barca a vela di 11 metri, battente bandiera tedesca, era ingovernabile a causa del maltempo e del forte vento (vento forza 9 e mare 7). Le vele erano state strappate e i due non erano più in grado di governare.

La motovedetta e’ rientrata in porto alle 21.15. I due diportisti austriaci sono stati subito visitati dal personale del Servizio di soccorso sanitario 118. Le loro condizioni sono apparse buone, ma a scopo precauzionale sono stati accompagnati all’ospedale San Martino di Oristano.

salvataggio oristano 01

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Bollino blu in mare 2015

Genova, 18 giugno 2015 – Presentata oggi, presso il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, la Direttiva in materia di razionalizzazione dei controlli in mare. Per un’estate in mare più facile e con meno controlli torna il “Bollino Blu”.

bollino blu mare

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha già inviato a tutti i corpi di polizia operanti in mare la Direttiva per il rilascio del Bollino Blu, “uno strumento che nelle passate stagioni estive ha reso più facile la navigazione da diporto evitando controlli ripetuti”, ha spiegato.

Quest’anno il “Bollino Blu”, come scrive lo stesso ministro nella sua nota, “individua e consolida gli strumenti di coordinamento per lo svolgimento dei controlli”. Il suo rilascio è previsto infatti anche per i Laghi maggiori e la sua applicazione si estende anche alle unità in uso noleggio e locazione, che fino a oggi erano escluse.

Più incisivi anche gli strumenti di coordinamento: “i controlli devono essere prevalentemente e prioritariamente svolti con la finalità di prevenire e reprimere comportamenti che possano mettere in pericolo la vita umana in mare”.

Circa le modalità, all’eventuale visita effettuata e con esito positivo, gli agenti rilasciano un verbale e lo sticker da applicare ben visibile sulla barca, che per il 2015 riporta anche il richiamo ai 150 anni delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. L’Ammiraglio Ispettore Capo Felicio Angrisano, Comandante generale delle Capitanerie di Porto, è stato il primo a motivare i suoi uffici e a dare piena attuazione alle indicazioni del Ministro.

Via | www.ucina.net

Motoscafo atterra su una boa metallica a Fezzano

motoscafo su boa fezzano

La notte del 20 luglio 2014 la Capitaneria di Porto e i vigili del fuoco hanno soccorso una barca che aveva avuto una collisione contro una grande boa metallica nello specchio acqueo antistante Fezzano, Golfo dei Poeti.

Una volta disincagliato il natante non era in grado di galleggiare a causa di due grosse falle nella chiglia, quindi è stato rimorchiato velocemente al Molo Garibaldi dove i sommozzatori dei VVF lo hanno imbragato a alato per evitare che affondasse. In tutto l’operazione è durata più di quattro ore.

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Barca a vela sequestata diventa Nave scuola

barca vela brindisi nauticoA volte non serve molto, un po’ di buon senso, un cambio di custode giudiziario e senza spendere un soldo l’istituto nautico Carnaro di Brindisi si ritrova una barca a vela da poter utilizzare come “Nave scuola”.

La barca a vela è quella con cui il 4 gennaio 2013 un gruppo di immigrati sbarcò sulle coste brindisine, che dopo il sequestro era stata affidata dall’autorità giudiziaria al cantiere Navalbalsamo.

Considerato il buono stato la Capitaneria di porto ha pensato di proporne l’utilizzo didattico, individuando come possibile destinatario proprio l’istituto nautico, che aveva dato la sua disponibilità a diventarne custode. Il sostituto procuratore della Dda di Lecce Guglielmo Cataldi ha quindi autorizzato il cambio di custode giudiziario.

Ieri il passaggio di testimone a cui ha partecipato il Comandante della Capitaneria di porto di Brindisi, Mario Valente, la preside Clara Bianco e il direttore amministrativo Saverio Iaia, il cedente Antonio Balsamo, del cantiere Navalbalsamo.

Via | www.brindisisera.it

Incidente a Genova – Jolly Nero contro la torre piloti del porto

Poco dopo le 23 di ieri, martedì 7 maggio 2013, la Jolly Nero – porta container della Linea Messina – è finita contro la torre piloti al Molo Giano del porto di Genova. Il bilancio è di nove persone morte.

La dinamica. Per cause ancora da accertare la nave ha completamente sbagliato manovra ed è entrata dentro la Palazzina piloti, dove operano e vivono molti dei piloti della Capitaneria di Porto di Genova. In seguito all’urto la torre si è prima inclinata di 45 gradi e poi si è abbattuta su una palazzina adiacente, distruggendola completamente. Molte persone o sono rimaste intrappolate all’interno o sono cadute in mare.

Dalle prime testimonianze raccolte sembrerebbe che due motori si siano bloccati rendendo la nave carica di container ingovernabile. La torre è stata colpita dal fianco sinistro della poppa della nave.

La torre controllo manovra del porto di Genova, crollata dopo esser stato colpita dalla Jolly Nero, ospitava diversi uffici. Tra questi, quelli della compagnia piloti del porto e quelli della Guardia Costiera.

A bordo della nave ci sarebbero state 10 persone dell’equipaggio, tutte incolumi. La Jolly Nero fa parte della flotta della societa Ignazio Messina e ha una stazza lorda di 40.594 tonnellate e una stazza netta di 17.083 tonnellate. La sua lunghezza è di 239,26 metri.

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