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I marinai USA devono tornare a studiare le basi della navigazione

Pare che un marinaio USA sia perfettamente in grado di colpire con un missile una capocchia di spillo a 600 km di distanza ma non è in grado di “guidare” la nave dalla quale tale missile viene lanciato.

Diciassette marinai sono morti quest’anno in due collisioni con navi commerciali che hanno coinvolto delle cacciatorpediniere USA, il Fitzgerald nel mese di giugno in Giappone e poi il John S. McCain in agosto mentre si avvicinava a Singapore.

Questi non sono stati gli unici incidenti che hanno coinvolto i marinai della Marina Militare americana quest’anno, che ha visto anche l’incrociatore Lake Champlain con un peschereccio nel Mare del Giappone a maggio. L’incrociatore missilistico guidato Antietam a gennaio a Tokyo.

Così in seguito a una approfondita indagine su questi incidenti la Marina USA che bisogna tornare alle basi, robe tipo che chi viene da “destra” (dritta per chi per mare ci sa andare) abbia la precedenza (diritto di rotta per chi per mare ci sa andare).

I Marinai USA colpevoli per la collisione tra USS Fitzgerald e la nave container ACX Crystal

I primi risultati dell’indagine condotta dai militari degli Stati Uniti hanno stabilito che la colpa nella collisione tra la cacciatorpediniere USS Fitzgerald e la nave container ACX Crystal è colpa nave americana. L’incidente, avvenuto al largo del Giappone il 17 giugno 2017, aveva causato 7 morti fra i membri dell’equipaggio della USS Fitzgerald.

L’inchiesta ha rivelato che la collisione è stata causata da “molteplici errori” commessi dall’equipaggio del cacciatorpediniere americano. L’indagine è condotta congiuntamente dalla US Navy, la Guardia Costiera degli Stati Uniti e le autorità giapponesi.

Gli investigatori hanno stabilito che l’equipaggio non è riuscito a rendersi conto che la nave stava per avvicinarsi e non sono state intraprese misure per evitare la collisione.

Il disastro avrebbe potuto avere esiti perfino peggiori, secondo quanti dichiarato dal vice ammiraglio Aucoin, nel corso di una conferenza stampa il giorno dopo l’incidente: “L’equipaggio ha dimostrato sforzi eroici per evitare che l’acqua si diffonda, che inevitabilmente avrebbe portato all’affondamento della nave, che aveva già subito un danno molto rilevante a dritta, dove sono collocate le cabine letto. Lo stesso comandante della nave è stato colpito e gravemente ferito”

Collisione tra USS Fitzgerald e la nave container ACX Crystal, sette marinai americani dispersi

In seguito a una collisione avvenuta a un centinaio di chilometri a sudovest da Yokosuka, al largo delle coste giapponesi, tra la cacciatorpediniere USS Fitzgerald e la nave container ACX Crystal sette marinai americani risultano dispersi. Nella collisione è rimasto ferito anche l’ufficiale al comando della nave, Bryce Benson, ricoverato nell’ospedale della Marina americana a Yokosuka, dove è di stanza la Settima flotta.

A giudicare dalle immagini aeree la nave americana è danneggiata a dritta, il che farebbe (condizionale obbligatorio) pensare che il torto sia suo.

Come fa giustamente notare Sailing Anarchy… Indipendentemente dalla colpa (qualunque marinaio sa che è altamente improbabile che una portacontainer battente bandiera delle filippine abbia una guardia fissa) come è possibile che una tra le navi da guerra più moderne, con sistemi radar avanzatissimi, possa scontrarsi con una nave quattro volte più grande?

Foto via sailinganarchy.com

Sorrento – Collisione tra due imbarcazioni

Torna la bella stagione e con lei quelli che navigano delegando la conduzione al solo pilota automatico, straciavandose se sulla loro rotta c’è un’altra imbarcazione.

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Intorno alle 13 di sabato 16 maggio infatti si è verificata una collisione tra un motoscafo di una decina di metri ed un gozzo in legno nello specchio di mare antistante i Bagni della Regina Giovanna del Capo di Sorrento.

Gli occupanti del gozzo, che in seguito all’impatto è colato velocemente a picco, vedendo il motoscafo puntare dritto su di loro si sono lanciati in mare (salvandosi) e sono stati poi soccorsi da altre imbarcazioni che si trovavano in navigazione nella zona.

Il motoscafo invece pur subendo qualche danno allo scafo è riuscito a tornare autonomamente in porto. Non ci sarebbero feriti gravi.