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Qualche considerazione sull’incidente del MOD70 Musandam Oman Sail

Alle ore 5.05 del mattino del 7 ottobre il francese Sydney Gavignet, lo skipper del MOD70 Musandam Oman Sail, ha lanciato un MOB (uomo a mare) al largo delle coste croate. Il 26enne Mohammed Al Alawi era caduto in acqua. Partono le ricerche della guardia costiera italiana e croata.

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Ad oggi (15 ottobre) Mohammed Al Alawi non è stato ancora ritrovato e, nonostante ormai non ci siano più speranze, Oman Sail continua le ricerche con degli aerei superleggeri. La guardia costiera croata ha sospeso le ricerche il 12 ottobre, quella italiana resta in allerta lungo le nostre coste, dove si pensa il corpo sia stato spinto da venti e correnti.

Ora qualche considerazione personale

La questione del restare sempre legati su un trimarano è controversa, in un’intervista a Farevela Giancarlo Pedote – che ora regata su un Multi 50 – spiega che legarsi può essere pericoloso in caso di scuffia (Giancarlo Pedote è un grande velista e io non sono nessuno quindi mi affido ciecamente alla sua esperienza e non metto in dubbio le sue parole).

Ma nella stessa intervista Pedote dice anche che indossano comunque sempre delle balise personali (degli EPIRB, dispositivi che segnalano la posizione del MOB) e hanno allo studio delle balise che attivano un all’allarme di uomo a mare quando questi si allontana di un tot dalla barca.

Viene spontaneo chiedersi perché un professionista come il membro dell’equipaggio di un MOD70, com’è Musandam Oman Sail, non indossasse tale dispositivo e nemmeno un giubbotto di salvataggio, che sembra gli sia stato lanciato dai suoi compagni quando si sono resi conto che Mohammed Al Alawi era caduto fuori bordo.

A non sapere né leggere né scrivere io pensavo che giubbotto ed EPIRB personale (oggi ne fanni di grandi quanto un pacchetto di sigarette) li indossassero anche quando dormono in cuccetta.

L’intervista a Giancarlo Pedote (al minuto 8 parla delle balise)

Immagine anteprima YouTube

Su www.omansail.com la timeline di notizie sullo stato delle ricerche.

Rilancio un Man Overboard lanciato da Oman Sail

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Man Overboard – Oman Sail:
Musandam-Oman Sail, MOD70, skipper Sidney Gavignet (FRA), reported a Man Overboard (MOB) at 05:05 Central European Time on Wednesday 7 October off the coast of Croatia (position: 44° 32′ 98N – 014° 02′ 50E). The Italian and Croatian coastguards are assisting with the search and rescue operation for missing crewmember Mohammed Al Alawi (26). Wind speed at the time of the MOB was 15-17 knots. Mohammed’s family has been notified and Oman Sail team members are with them and supporting them through this uncertain time. We will send an update on the situation when we have more information.

Via | www.facebook.com

Partita la Transat Jacques Vabre 2013

Con cinque giorni di ritardo a causa del forte maltempo è partita l’edizione 2013 della Transat Jacques Vabre, la regata transoceanica in doppio che ripercorre le antiche rotte del Caffè. Da Le havre a Itajaì, in Brasile, circa 5450 miglia.

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La partenza è stata data sotto la pioggia e con un vento intorno agli 8 nodi ma una nuova depressione atlantica con venti fino a 60 nodi e mare 6-7 attende le imbarcazioni nell’area. Per questo l’organizzazione ha deciso che mentre i MOD70, gli Imoca 60 ed i Multi50 continueranno normalmente la regata i i Class 40, che per la minore velocità corrono il rischio di beccarla in pieno, faranno una sosta (stimata in 24 ore) a Roscoff, sulla punta nord occidentale della Francia.

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Il video della Scuffia del trimarano Virbac Paprec 70

Ieri, il trimarano Virbac Paprec 70 con a bordo Jean Pierre Dick e Roland Jourdain, uno dei MOD 70 iscritti alla prossima Transat Jacques Vabre, navigava in allenamento verso Belle Ile con una quindicina di nodi di vento quando è stato sorpreso da una raffica che lo ha fatto scuffiare.

Immagine anteprima YouTube

Secondo quanto si legge sul sito di Jean Pierre Dick i due navigatori non hanno sofferto di particolari problemi fisici. L’albero si è rotto in tre pezzi e stanotte il trimarano è stato rimorchiato a Lorient da una vedetta della SNSM.