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Approvata la Delega al Governo per la riforma del Codice della nautica

gazzetta ufficialeRoma, 09 ott – La Commissione Lavori Pubblici del Senato ha approvato la Delega al Governo per la riforma del Codice della nautica da diporto.

Il relatore, sen. Raffaele Ranucci, spiega: “E’ un passo assolutamente importante ai fini del rilancio del settore per la cui approvazione in tempi così rapidi ringrazio il presidente della Commissione ed i colleghi di tutti i gruppi”.

“Una volta definitivamente approvata la legge autorizzerà il Governo ad emanare uno o più decreti legislativi, volti a semplificare il regime amministrativo e la navigazione delle unità da diporto, comprese quelle adibite ad attività commerciale, e le attività di controllo in materia di sicurezza, che oggi vedono ancora troppe sovrapposizioni fra diversi corpi di polizia, nonché un aggiornamento della normativa di sicurezza.”

“Sono previste la revisione delle procedure di Port State Control, penalizzanti per l’incoming estero, la regolamentazione dell’attività di locazione dei natanti, la destinazione d’uso per la nautica minore delle strutture demaniali che presentino caratteristiche particolarmente idonee per essere utilizzati quale ricovero a secco di piccole imbarcazioni.

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Al via sistema telematico centrale per diporto

gazzetta ufficialeSistema telematico centrale della nautica da diporto – regolamento

Su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, è stato approvato in esame definitivo, a seguito dell’acquisizione dei pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti per materia, il regolamento che dà vita al sistema telematico centrale della nautica da diporto. Il provvedimento vara semplificazioni, correttivi e strumenti di controllo che mirano ad incentivare positivamente le dinamiche concorrenziali di mercato e a rafforzare la tutela degli interessi economici e di ordine pubblico di tutti gli operatori del settore. Il provvedimento istituisce un Ufficio di conservatoria centrale delle unità da diporto, che consentirà di riferire ad un unico organismo nazionale le competenze in materia di iscrizione delle unità da diporto e che varrà, conseguentemente, anche ad uniformare le prassi amministrative in uso; un Archivio telematico centrale della nautica da diporto, depositario di tutti i dati tecnici e giuridici riferiti a ciascuna unità; lo Sportello telematico del diportista (STED), che sarà operativo presso tutte le Capitanerie di Porto, presso tutti gli Uffici Circondariali marittimi, presso tutti gli Uffici di motorizzazione civile e presso un migliaio di Agenzie di pratiche nautiche.

Più in dettaglio, al Dipartimento Trasporti vengono istituiti il “Sistema telematico centrale della nautica da diporto” (SISTE) e lo “Sportello telematico del diportista” (STED). Il primo per raccogliere e custodire i dati delle unità, il secondo per interagire con i cittadini.

Ora le amministrazioni interessate hanno 120 giorni renderli pienamente operativi.

Il nuovo sistema renderà possibile ai diportisti di avvalersi, indifferentemente, di qualsiasi ufficio marittimo, motorizzazione civile o agenzia autorizzata, assicurando un’offerta di servizi organica e capillarmente distribuita sul territorio. Lo STED provvede al rilascio e all’aggiornamento della licenza di navigazione, all’annotazione delle variazioni di natura tecnica, giuridica o di sicurezza, al rilascio del duplicato in caso di sottrazione e smarrimento.

Lo STED rilascia il certificato di sicurezza, il certificato di idoneità, dell’autorizzazione alla navigazione temporanea e della licenza provvisoria nei casi previsti dalla legge. Per effettuare tutte queste pratiche non sarà quindi più necessario recarsi nell’ufficio dell’autorità che ha rilasciato i documenti della barca, ma sarà possibile rivolgersi presso una qualsiasi agenzia autorizzata, come già avviene per l’auto. Il SISTE, associando – fin dall’inizio della produzione o dell’importazione di una nuova unità – il numero di “telaio” e la “targa”, dà finalmente certezza alla proprietà, risolvendo uno dei problemi che hanno spinto le banche e le società finanziare a disinvestire dal leasing nautico.

Inoltre, con il nuovo sistema le autorità di polizia potranno effettuare gran parte dei controlli di legge sulla base di un accesso telematico, circostanza oggi negata dall’impossibilità pratica di risalire dalla targa alla proprietà.

Via | www.palazzochigi.it

Il servizio di Report sulla tassa di possesso

Nella puntata di Report del 30 settembre 2013 – Di Giuliano Marrucci. Mentre il governo chiede sacrifici a tutti, taglia la tassa sulle barche da 10 a 20 metri. L’obiettivo è rilanciare la nautica. Ma serve davvero?

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D’accordo su tutto però secondo me vanno fatte due precisazioni.

1) Lo “sconto” diventa effettivo a partire dal 2014 e non da Agosto. Per il fine del servizio non cambia niente ma per completezza di informazione va comunque precisato.

2) La tassa a pieno regime in realtà ha prodotto 26 milioni di Euro di entrate per lo Stato. I 125 erano solo la previsione, che il ministero ha toppato clamorosamente.

In una puntata sull’incompetenza dei politici ci sarebbe stato bene chiedersi come mai tanto scostamento tra la previsione e le entrate effettive.

Poi sarebbe interessante capire quanto è costato allo stato riscuotere questi 26 milioni. La vecchia tassa di stazionamento fu abolita proprio perché riscuotere costava più del gettito.

Quello che ne penso io sulla tassa di possesso l’ho scritto qui

Destinazione Italia – Revisione del Codice della Nautica – Le linee guida

gazzetta ufficialeIl Ministero infrastrutture e trasporti ha pubblicato i punti salienti di quella che sarà la nuova legge sulla nautica, annunciata dal Presidente del consiglio nella conferenza stampa tenuta in occasione del lancio dei provvedimenti battezzati Destinazione Italia.

Per quanto mi riguarda non ci vedo né niente di nuovo e nemmeno qualcosa che sia veramente di duraturo stimolo al rilancio del settore.

a) semplificazione degli adempimenti formali per le pratiche amministrative riguardanti l’iscrizione delle unità e l’eliminazione degli adempimenti burocratici non necessari in alcuni dei procedimenti amministrativi avviati dalle autorità marittime e dalle motorizzazioni civili;

b) semplificazione del regime amministrativo delle unità diporto, utilizzate anche ai fini commerciali, con l’introduzione di normative di sicurezza specifiche di settore;

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Destinazione Italia – Letta annuncia revisione del Codice della Nautica

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Oggi, 19 settembre 2013, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, ha iniziato la conferenza stampa sul Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera al piano “Destinazione Italia” annunciando importanti provvedimenti per la nautica. E ogni volta che annunciano provvedimenti di questo tipo io tremo un po’. Ricordo che dal 2008 a oggi il fatturato del comparto si è ridotto da 6 a 2 miliardi, un calo che non può essere giustificato solo dalla crisi.

Riposto lo stralcio di testo per chi non potesse vedere o ascoltare il video.

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