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Pars – il drone bagnino

Il Pars è un drone pensato per aiutare i bagnini nelle operazioni di salvataggio in mare (ma può tornare utile anche su imbarcazioni e piattaforme offshore).

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E’ in grado di raggiungere le persone in pericolo molto più velocemente dell’uomo e grazie a telecamere speciali può individuarle anche in situazioni di scarsa visibilità.

Grazie alla possibilità di imbarcare più salvagenti è in grado di soccorrere più persone alla volte. L’idea di base è nata proprio da lì, molto spesso capita che in caso di persone che stavano perdano perso la vita anche famigliari o altri bagnanti che erano occorse per soccorrerli.

Infine, grazie al GPS, il Pars può essere programmato per tornare alla base in totale autonomia, senza necessità di un operatore che lo piloti.

Info su www.rtsideas.com

Les Sauveteurs en Mer de la station de l’Île de Batz

Station SNSM de l ille de Batz 01

Station SNSM de l ille de Batz 01
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Belle immagini della stazione di salvataggio de l’Île de Batz (Finistère) scattate durante un’esercitazione congiunta tra la Flottille 32F della Marina francese e les Sauveteurs en Mer della stazione de l’Île de Batz.

Foto © Sébastien RICHARD – Via | www.facebook.com

In futuro i droni saranno impiegati nella SAR (ricerca e soccorso)

Il Centro NATO Maritime Research and Experimentation (CMRE – Ricerca e Sperimentazione Marittima) tra il 13 ottobre e il 24 ottobre 2014 ha ospitato le prove in mare organizzate nel contesto della ICARUS (Integrated Components for Assisted Rescue and Unmanned Search operations), finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo programma quadro per la ricerca e l’innovazione.

droni sar

ICARUS ha sviluppato delle “piattaforme robotiche” avanzate in grado di supportare le squadre di intervento nel rilevare, localizzare e salvare gli esseri umani in pericolo, in scenari di disastri marittimi e terrestri. I dispositivi senza equipaggio di ricerca e soccorso (SAR) offrono un valido strumento per salvare vite umane e per accelerare il processo di SAR.

Ciò è particolarmente importante per gli incidenti marittimi, in cui i tempi di sopravvivenza sono brevi e durante i quali anche le squadre SAR prendono rischi considerevoli. Per tali eventi i veicoli di superficie senza pilota (USV), in grado di trasportare attrezzature e dispositivi di primo soccorso, sono in grado di migliorare notevolmente l’efficienza delle operazioni.

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