Video – Sul Garda Melges 32 attraversano una regata Optimist

luglio 15, 2013 | By Mistro
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Apprendo solo grazie al commento di Francesco che durante una regata del premondiale optimist un paio di Melges 32 che partecipavano alla tappa Audi Sailing Series di Torbole si sono infilati proprio in mezzo ai piccoli, nei pressi del giro di boa.

Ora… forse la camera schiaccia e loro hanno fatto tutto in totale sicurezza ma da qui sembra una cosa veramente veramente brutta da vedere.

Melges sailing though Optimists on port at Garda Worlds mpeg2video from alan williams on Vimeo.

Comments: 19

  1. renato papazian ha detto:

    Perchè, ancora qualcuno forse credeva che i velisti sono tutti bravi e buoni, e puri, e i pirati di strada o d’acqua sono solo automobilisti e ‘ferri da stiro’?? ahahahah…. 🙁

  2. Filippo ha detto:

    Scusa, ma come si può dire che “loro hanno fatto tutto in totale sicurezza…” . Quanto idioti si deve essere per fare una roba del genere??? Anche senza essere lì nel video si vedono bene le condizioni: più di 15 nodi di ora, Melges 32 sotto gennaker, in mezzo a decine di bambini con l’optimist. è evidente a chiunque che le ‘condizioni di sicurezza’ per manovrare non c’erano affatto.
    Spero che la FIV metta mano al regolamento (credo la 69).

  3. Silvio Erre ha detto:

    Sono semplicemente dei delinquenti, non esiste attraversare un campo di regata di optimist sotto gennaker con quelle condizioni di vento… allucinante, da condanna penale… sono passati proprio in mezzo, concordo con Filippo, le condizioni di sicurezza non esistevano…

    • Filippo ha detto:

      grazie Silvio. A quanto detto prima aggiungo che chiunque abbia mai fatto regate nell’alto garda sa perfetamente che in quella parte del lago lo spazio è stretto e la convivenza tra derive, barche, e windsurf è molto difficile. se ancora non si sono (quasi) mai verificati incidenti gravi è quasi un miracolo. Sanzionare esemplarmente chi mette in pericolo se e gli altri sarebbe il minimo. Scusate se insisto, spero che la FIV agisca in tal senso.

  4. Aliseo ha detto:

    La FIV qui non ha nessuna colpa, si stavano svolgendo due regate in contemporanea (Audi Series a Torbole e premondiale optimist a Riva) e i campi di regata si sovrapponevano; la colpa è dei due circoli che hanno organizzato tutto senza pensarci; le invasioni di campo si sono verificate in più di una giornata, i circoli avevano quindi già avuto modo di notare il problema, ma evidentemente non hanno cambiato nulla.

    Piccola nota: una delle barche che è passata in mezzo agli optimist è Bribon, vincitrice della tappa

    • Filippo ha detto:

      Non ho mai pensato ne scritto che la Fiv avesse responsabilità dirette. Ho semplicemente espresso l’auscipio che si prendano provvedimenti sanzionatori verso chi (organizzatori e concorrenti) si è reso responsabile dell’accaduto.

      Piccola nota: il fatto che una delle due barche fosse Bribon, poi vincitrice della tappa, la considero un’aggravante, non una buona scusa…

  5. JoRed ha detto:

    Filippo concordo con tutti i tuoi commenti.

  6. Francesco_RM ha detto:

    Stavo leggendo su un altro sito (concorrente 🙂 ) la stessa notizia ma li c’è anche una replica del timoniere della seconda imbarcazione, brontolo, che mi sembra in parte inutile se non peggiorativa della situazione.

    Le scuse, innanzitutto, non guastano mai ma poi in tutto il messaggio che segue c’è, secondo me, un tentativo di “arrampicarsi sugli specchi” in cui l’ulteriore vittima, a parte i giovani partecipanti sugli Optimist, è il buonsenso.

    Non voglio entrare in conflitto con il suo parere ma mi pare che quando si afferma “Il Melges 32 Brontolo non ha violato alcuna norma lasciando, a nostro parere, abbastanza acqua per tutti” lo si possa fare riferendosi ad una serie di avversari con altrettanta esperienza o con un numero di titoli e vittorie per lo meno simili ma NON CI SI PUO’ paragonare a dei ragazzini che stanno iniziando adesso a veleggiare, perchè quello non è e non può essere ancora definibile “regatare”, e con mezzi così differenti.

    Penso invece che sarebbe stato assai più divertente vedere due mostri come gli AC72 che si infilavano in mezzo alla regata dei Melges 32.
    Quella sarebbe stata una “sfida leale”…
    🙂

    Comunque, concludendo, chi sicuramente ha perso la faccia sono i due circoli velici, e mi auguro che, continuando così, perdano anche la possibilità di organizzare altre regate di tale importanza.

    P.s.1
    aggiungo che sullo stesso sito è presente anche un messaggio di Lanfranco Cirillo, owner di FANTASTICA, che faceva parte della stessa regata e che è del mio stesso parere, anzi (opss) sono io del suo stesso parere 🙂

    P.s.2
    Complimenti anche da parte mia ai ragazzini degli Optimist che sono riusciti a mantenere un notevole sangue freddo, cosa non indifferente in quelle situazioni.

  7. Pacio ha detto:

    Ciao a tutti,

    già che ci sono scrivo anche qui.
    Lo faccio anche perchè qualcuno mi ha citato in maniera positiva e mi sembra il minimo.
    Sono Filippo Pacinotti, l’armatore e il timoniere di Brontolo.
    Quello che nel video passa per primo per intendersi.
    Volevo sottolinerare, perchè magari tra italiano ed inglese ci si perde un po’, che la stronzata col senno di poi è indubbia.
    Dico naturalmente con il senno di poi perchè in quel momento, da bordo, è sembrata una cosa fattibile.
    Ci è sembrato ci fosse abbastanza spazio altrimenti non avremmo approcciato in quel modo.
    Quando faccio riferimento alle regole intendo quelle di regata non certo quelle del buon senso che avrebbe dovuto dirci di strambare 300 metri prima.
    Esistono tutta una serie di attenuanti generiche su cui non vi ammorbo (ma che ho cercato di spiegare nel comunicato sulla nostra pagina facebook) che non mi sollevano dal fatto che avevo il timone in mano e potevo andare via quando volevo.
    Per questo ho chiesto scusa, di più non si poteva fare.
    Un saluto a tutti.

    Filippo

  8. Pacio ha detto:

    Scusate a completamento chiamasi “stronzata” punto e basta ma credetemi che la camera schiaccia non poco 🙂

    Filippo

    • Francesco_RM ha detto:

      Onore al merito.
      Questo è il Pacio che ho imparato a conoscere dalle pagine di Adessovela.

      Invece per la questione organizzativa, speriamo che da questa vicenda i due circoli velici, direttamente ed indirettamente tanti altri, possano capire che l’organizzazione di una regata è sempre una cosa da fare con criterio, logica e buonsenso.

      Francesco

  9. Pacio ha detto:

    Lo trovi sulla nostra pagina. Cerca “brontolo sailing squadron” su FB ciao

  10. Filippo ha detto:

    Ecco, solo per concludere – spero – la vicenda fa molto male leggere su SA:
    “A couple more knots of breeze or a tiny bit more bad luck and it could have been a very, very bad day for sailing in Italy and the world.”
    E’ imbarazzante leggerlo perchè in inglese lo ha letto tutto il mondo.

    Forse è il caso di prendere in considerazione il consiglio: “We’re told that some of the IODA folks have forwarded the matter up the food chain, and our understanding is that, while ISAF could institute Rule 69 proceedings, the FIV would be the most likely group to discipline the M32.

  11. Gianfranco Noè ha detto:

    Brontolo ha fatto una stronzata, ok. Qui Pacinotti chiede scusa in modo chiaro e netto. Io credo che basti, e come ho detto su FB, le eventuali colpe non sono solo sue ma anche del suo afterguard.
    Bribon (dal sito della classe Melges), ha fatto delle scuse allucinanti che sono di fatto un arrogante difesa del proprio comportamento.
    Sono molto interessato a questo “mancato incidente” per via della mia professione di assicuratore e per la passione per la vela.
    Credo che a questo punto la cosa migliore sarebbe smettere di mettere in croce Brontolo e capire come fare in modo che non succeda più.

    Gianfranco Noè

    • Francesco_RM ha detto:

      Sono d’accordo con te.
      Ripeto, onore al merito di Brontolo che con grande onestà si è preso le sue responsabilità.
      Bribon, invece, non mi sembra che abbia avuto lo stesso tipo di comportamento:
      http://www.melges32.com/?p=news&id=1080

      Penso che l’unico modo perché non succedano più queste cose sia che si mettano PREVENTIVAMENTE in contatto i circoli velici ogni volta che organizzano una qualunque regata, o per lo meno i circoli velici interessati all’area di mare/lago del percorso previsto nella regata che stanno per organizzare.
      Nulla di estremamente complicato, penso…
      In fondo i primi colpevoli, e quelli meno messi in croce, sono proprio loro.

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