Prove di barche – Dufour 34

marzo 24, 2013 | By Mistro
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dufour 34

Ho provato il Dufour 34 in regata, in una strordinaria giornata di sole e bora abbastanza pesante, non tantissimissimo vento ma tanto tanto mare, soffiava ininterrottamente da almeno tre giorni con punte piuttosto alte. Pensavo che vento e mare sarebbero andati giù, con un così bel sole non poteva non andare giù, “quanto bassa vuoi che sia la bassa sulla Sicilia, non puo’ essere tanto bassa, al massimo a mezzogiorno va giù, gira e spiana tutto

E’ andata giù alle quattro del pomeriggio.

Il Dufour 34 è una gran bella barca, ottimamente organizzata per una conduzione crocieristica in solitario, un disastro per la regata in equipaggio. I winch del genoa sono troppo arretrati, buono se li deve manovrare chi sta al timone ma il tailer dovrebbe avere gli occhi dietro la schiena. Nonostante il mare la barca tiene abbastanza bene, molto asciutta nonostante l’onda, onda che non saprei quantificare ma era alta, molto alta… e corta, tipico quando c’è bora a Caorle.

La randa è abbastanza importante, bisogna lavorarla parecchio altrimenti la barca scappa all’orza ma quando lo fa è sempre in modo molto docile e “controllato”. Anche qui l’eccessivo arretramento di tutte le manovre favorisce la conduzione in solitario ma penalizza un eventuale randista. Nel nostro caso la scotta incrostata di sale tendeva era rigidina e tendeva ad attorcigliarsi sul paranco. Secondo me per la regata andrebbe prevista una ridotta al paranco della scotta.

Prima prova con un vento sui 20 nodi, al largo qualcosa di più, onde alte e frangenti, optiamo per l’olimpico (avvolgibile in carbonio) e una mano alla randa, boa di bolina per 60, linea di partenza ben posizionata. Ci siamo un po’ persi nella scelta della velatura e siamo partiti con almeno una 90ina di secondi ritardo.

Nonostante la partenza ce la giochiamo molto bene sulla tattica e la barca è molto veloce, facciamo un buon risultato, oltre le aspettative… per l’equipaggio non per la barca. Poppa a vele bianche.

Seconda prova, il vento è calato un pochino (ma non il mare), genoa a 140% (avvolgibile in carbonio anche questo) e randa piena. In poppa bordo unico con
un gennaker tagliato per essere portata molto poggiati (pure troppo). Più o meno facciamo lo stesso risultato della prima regata ma secondo me, partenza a parte, nella prima avevamo regatato molto meglio.

La barca è attrezzata con tutti i comfort, coperta in tek, impianto di riscaldamento, televisione lcd. Tutte buone cose per chi l’ha comprata usata e intende farne un uso prevalentemente crocieristico ma appesantiscono un tantino e penalizzano se lo scopo è regatare facendolo anche con poco vento. Complessivamente è una barca tra quelle che mi comprerei volentieri.

Il Dufour 34 è una bella barca ma costicchia, nuovo eravamo intorno ai 91.500 più IVA. Mi sa che, aggiunti i soliti ciappini obbligatori, per meno di 120.000 non si porta a casa. Usato difficile negli annunci trovare qualcosa proposto sotto gli 80.000.

Dufour 34 03 interni

Il Dufour 34 è stato eletto Yacht of the Year nel 2003

Dufour 34 Performance
Cantiere Dufour
Progetto Studio Felci
Lung.f.t. 10,60 m
Larghezza 3,48 m
Cabine 2 / 3
Bagni 1
Pescaggio 1,92 m
Dislocamento 4.700 kg
Zavorra 1.500 kg
Sup. velica 65,00 mq
Motore Volvo 19 hp

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