Roma-Giraglia 2014 – Carlo Potestà vince il GiragliOne

giugno 28, 2014 | By Mistro
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[Aggiornamento di domenica 29 giugno] Carlo Potestà è stato squalificato per comportamento antisportivo (RRS 69, avrebbe acceso il motore durante la regata). La vittoria va a Matteo Miceli con il Class 40 Eco 40. [fine aggiornamento]

Alle 8:36 di questa mattina, sabato 28 giugno 2014, l’Elan 410 Phantomas di Carlo Potestà, dopo aver vinto la recente Roma x 1 e avar passato primo assoluto la Giraglia ha tagliato per primo anche il traguardo del GiragliOne, la Roma-Giraglia in solitario.

Carlo Potesta giraglione

Carlo Potestà, a causa della classica “caramella” allo spi, era partito in ritardo in fondo al gruppo ma è presto uscito dall’impasse e ha trovato la via d’uscita che solo lui conosce. Quasi tutti puntano l’Argentario, Phantomas invece su Giannutri, che lascia a dritta. Lontano da Giannutri, al largo del Giglio. La sua fuga per la vittoria la costruisce qui.

Stanco e bisognoso di una doccia rilassante. “Non ho dormito – è la prima cosa che dice dopo aver ormeggiato – e non capisco come mai. Nessun sonnellino, neanche per qualche minuto. Non ci sono riuscito. Ora devo andare a fare una doccia e poi voglio dormire”.

Ricostruiamo con lui la regata. Una partenza sbagliata?

“Si. Ho insistito, sbagliando, a voler partire con il gennaker. Un gennaker con le spalle strette, che però era la vela sbagliata. Era stata rifatta male e c’era una grossa caramella. Per ammainare velocemente, la vela mi è andata in acqua e non essendo una vela con la calza ho avuto tanta difficoltà per poterla scaricare dall’acqua e issare a bordo. Ho perso 40 minuti almeno. Però dopo che ho settato la barca e l’ho armata con un genoa medio, ho vissuto la parte più bella della regata, perché in quelle tre, quattro ore a 7,5/8 nodi di bolina larga, ho passato tutte le barche che erano sulla mia rotta. Sono passato fuori Giannutri, molto al largo anche del Giglio. La mia idea era quella di non entrare nelle bonacce classiche che si formano a sud dell’Elba. Volevo addirittura passare a sud anche di Pianosa. Però poi quando è finito quel sud-ovest con il quale siamo partiti ed è entrato un vento da nord ovest, ho visto che c’era una striscia di bonaccia anche a sud e ho deciso di passare a nord di Pianosa per avvicinarmi alla rotta ideale. Ho ritrovato un’altra zona di bonaccia ad ovest dell’Elba, ma ne sono uscito abbastanza in fretta virando subito verso il largo. Poi ho virato di nuovo proprio all’altezza della punta sud di Capraia e da lì ho puntato solo la Giraglia. La discesa verso Riva, invece, è stata discreta fino ad ovest dell’Elba, con un venticello costante di 7/8 nodi che mi consentiva di navigare dai 6 ai 7 nodi. Poi il vento ha cominciato a fare dei salti, a scendere anche di intensità. Ho fatto due o tre bordi per uscire un po’ più al largo, perché a Fetovaia, Marina di Campo, c’erano delle bonacce che arrivavano fino a terra e quindi mi sono tenuto a metà tra l’Elba e Pianosa e ho puntato diritto verso il Giglio e poi Riva di Traiano”.

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Comments: 3

  1. marco ha detto:

    Si sa per cosa è stato squalificato?

    BV

  2. Mistro ha detto:

    Pare abbia acceso il motore

  3. moreno ha detto:

    in certe regate si debbono evitare possibilità di utilizzo motori od altro giudici organizzatori meditate se ci sono delle leggerezze è da parte vs,la sanzione dovreste prenderla “voi”

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