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Aria 8 metri Stazza Internazionale e la sua nuova rotta

Trieste – È passato ormai un ventennio da quando ARIA è stata riportata, come doveva essere per una barca di così tanta eleganza e storia, a tutto il suo antico e autentico splendore.

Aria 8 metri Stazza Internazionale 04

Aria 8 metri Stazza Internazionale 04
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Dopo il primo restauro presso i cantieri dell’Argentario (1998), cui ne sono seguiti altri presso il Cantiere dell’Alto Adriatico di Monfalcone, l’8 metri Stazza Internazionale “ 8-I.17”, classe 1935, forgiato da quello stesso Ugo Costaguta, padre dell’olimpionica “Italia” (Kiel, XI Olimpiade), ha ripreso, nel 1999, a solcare i mari di tutta Europa partecipando alle regate più prestigiose della sua categoria, vincendo tutto quello che c’era da vincere, sapendo portare ‘aria nuova’ nella vita della sua armatrice, Serena Galvani, con cui ha sempre combattuto importanti battaglie che sono andate oltre le regate e oltre quelle raffiche di vento raccolte e affrontate durante tante meravigliose navigazioni. ARIA, foriera di forza ed energia nella vita di tutti i giorni, ha affrontato infatti sfide che sono andate ben oltre gli interessi personali, tanto che – come è noto – in suo nome Serena Galvani ha fondato l’Associazione “ARIE”, Associazione per il Recupero delle Imbarcazioni d’Epoca, con lo scopo di coinvolgere tutti coloro che credono nella storia della nostra marineria e nella salvaguardia delle imbarcazioni di valore storico. Ed è stato per suo merito che, nel 2003, fu vinta la prima battaglia fuori dall’acqua di mare, tra le tempestose acque della politica, con il riconoscimento a Beni Culturali di navi, galleggianti e beni navali rispondenti a precisi requisiti. Ma ARIA, sulla cui coperta sono sfilati anche molti personaggi di spicco, non si è fermata a questo e per anni si è occupata di solidarietà, promuovendo iniziative a sostegno di giovani, anziani, e di persone diversamente abili con particolare attenzione per chi soffre di disturbi psichiatrici.

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Vent Vert ITA64 in vendita

Vent Vert is a very comfortable cruising yacht with incredible space inside and on deck. It is a real classic beutiful family boat ,easy to handle, and very seaworthy. 3 double cabins, 2 bathrooms ,very wide salon ,(9 persons can sleep on board); a real engine room.

Vent Vert 01

Vent Vert 01
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She was designed by Eugene Cornù in 1963,built in mahogany on copper riveted oak frames by Manzoni & Fils. The hull is perfect. Her insides and many details are original and really beautiful.

The Teak deck was rebuilt in 2000. All the sails have been done in 2004 and are new; New generator type Paguro 5kw installed in 2005

Name: Vent Vert Cornu Double Ender Ketch
Rig: Bermudian Ketch
Year: 1946
Designer: EUGENE CORNU’
Builder: Manzoni & Fils
Location: E Italy

LOA: 16,40m
LOD: 16,40m
LWL: 13,00m
Bmax: 4,35m
Depth: 2,00m
Sail surface: 115 sq m
Displacement: 28 T
Engine: Volvo Penta Turbo 280Hp wich providens 8 knots of cruising speed

Dimensions:
Length on deck 16,30m Length Water Line 13m max Beam 4,35m Sail Surface 115 sq m

Generator: Paguro 5Kw
Water tanks: 1500 l
Fuel tank 700l

Water tanks 1500 liters ; Fuel tanks 700 liters
Engine: Volvo Penta turbo 280 HP which provides 8 knots of cruising speed

Il prezzo base x la trattativa è di €. 200,000 trattabili. Si valutano permute con barca a motore

Per info +386.40161580 Giorgio Rizzo

Vele d’epoca: presentato a Genova il calendario delle regate nazionali 2019

L’AIVE, Associazione Italiana Vele d’Epoca, ha presentato allo Yacht Club Italiano a Genova il calendario ufficiale delle regate di vele d’epoca del 2019. Sedici gli appuntamenti nazionali, suddivisi tra Mare Tirreno e Mare Adriatico, che si svolgeranno da aprile a ottobre. Quattro le coppe stagionali messe in palio.

Vele Epoca in regata_Foto Maccione

Presentato a Genova il calendario regate vele d’epoca 2019

Venerdì 12 aprile, presso la sede dello Yacht Club Italiano a Genova, l’Associazione Italiana Vele d’Epoca (www.aive-yachts.org), sodalizio fondato nel 1982, ha presentato il calendario ufficiale delle regate di vele d’epoca del 2019. Le 16 regate in programma, alle quali si aggiungono altri appuntamenti internazionali, verranno organizzate sotto l’egida dell’A.I.V.E., che è membro del C.I.M., il Comitato Internazionale del Mediterraneo che sovrintende ed emana la normativa relativa alle regate di barche d’epoca. Quattro i trofei che verranno assegnati a fine stagione: la “Coppa AIVE del Tirreno 2019”, la “Coppa AIVE dell’Adriatico 2019”, entrambe riservate agli yachts d’epoca e classici muniti di certificato di stazza CIM in corso di validità e “The Olin Stephens II Centennial Cup”, offerta dalla Sparkman & Stephens Association e contesa tra gli yachts progettati dal leggendario architetto navale statunitense muniti di certificato di stazza CIM. A questi si aggiunge la seconda edizione del “Trofeo Artiglio”, composto da cinque degli eventi in programma che concorreranno all’assegnazione del titolo (Settimana Velica Livorno, Trofeo Ammiraglio Francese, Vele d’Epoca nel Golfo, Trofeo CSSN-ADSP, Vele Storiche Viareggio). Saranno sostanzialmente tre le categorie nelle quali verranno suddivise le imbarcazioni partecipanti: le Epoca (varo avvenuto prima del 1950), Classiche (varo avvenuto tra il 1950 e il 1975) e le Spirit of Tradition (barche di linee tradizionali).

Le novità della stagione 2019

A Genova, dopo i saluti di Pier Maria Giusteschi Conti, eletto presidente AIVE per il quadriennio 2017-2021, e del Commodoro Giorgio Balestrero, il Consigliere Gianni Fernandes ha presentato le attività del Tirreno mentre il Consigliere Fabio Mangione ha riassunto i cinque appuntamenti che compongono la terza edizione della Coppa AIVE dell’Adriatico. Tra le novità del Tirreno la nuova “Veleggiata in Capraia” di metà giugno (a partecipazione libera), presentata dal Consigliere Giulio Baldi, che prevede la partenza dal Marina Cala de’ Medici nella giornata di sabato 15 giugno, l’arrivo in giornata all’Isola di Capraia e una cena per gli equipaggi. Il giorno successivo le imbarcazioni saranno libere di tornare ai propri porti di stazionamento oppure di fare rotta verso Porto Santo Stefano, dove si svolgerà la ventesima edizione dell’Argentario Sailing Week. La settimana precedente, ovvero l’8-9 giugno, si terrà la seconda edizione di “Le Vele d’Epoca nel Golfo” della Spezia, manifestazione che riporterà gli yachts ad ormeggiarsi alla banchina delle Grazie, ove gli equipaggi troveranno una piacevole accoglienza, che concorrerà a rendere l’appuntamento uno dei più attraenti a livello nazionale. Da quest’anno tornano con cadenza annuale “Le Vele d’Epoca di Imperia” di settembre, evento che dal 1992 si svolgeva solo negli anni pari. Tra gli altri anniversari i tre lustri del raduno “Vele Storiche Viareggio”, che lo scorso anno ha superato il numero di 70 barche partecipanti. Si calcola che saranno alcune centinaia gli yacht a vela d’epoca e classici che nel corso della stagione 2019 animeranno l’intero circuito.
Il calendario regate vele d’epoca 2019

MARI LIGURE E TIRRENO

26-28 aprile Settimana Velica Internazionale – Livorno (1^ prova Trofeo Artiglio)
4-5 maggio XXIV Trofeo Challenge “Ammiraglio G. Francese” – Viareggio (2^ prova Trofeo Artiglio)
10 maggio Regata dei Tre Golfi – Napoli
8-9 giugno II Vele d’Epoca nel Golfo – La Spezia (3^ prova Trofeo Artiglio)
15-16 giugno Veleggiata in Capraia – Livorno
19-23 giugno XX Argentario Sailing Week – Porto Santo Stefano (GR)
26-30 giugno XVI Vele d’Epoca a Napoli – Napoli
4-7 luglio XVII Grandi Vele a Gaeta – Gaeta
6-8 settembre XXI Vele d’Epoca di Imperia – Imperia
28-29 settembre XXXII Trofeo Mariperman “VIII Trofeo CSSN-ADSP”– La Spezia (4^ prova Trofeo Artiglio)
17-20 ottobre XV Vele Storiche Viareggio – Viareggio (5^ prova Trofeo Artiglio)

MARE ADRIATICO

8-9 giugno IV Portopiccolo Classic – Trofeo ITAS Assicurazioni – Sistiana (TS)
29-30 giugno VII Trofeo Principato di Monaco – Venezia
14-15 settembre III International Hannibal Classic – Monfalcone (TS)
5-6 ottobre XXII Trofeo “Città di Trieste” – Trieste
12 ottobre XIV Barcolana Classic – Trieste

REGATE INTERNAZIONALI DEDICATE ALLE BARCHE D’EPOCA E CLASSICHE

5-9 giugno XXIV Les Voiles d’Antibes (Antibes) – Francia
22 giugno – 1 luglio XVIII Trofeo Bailli de Suffren (St. Tropez – Alghero – Mahon)
10-13 luglio XII Puig Vela Clàssica (Barcellona) – Spagna
27-31 agosto XVI Copa del Rey Vela Clásica Menorca (Mahón) – Spagna
11-15 settembre XIV Monaco Classic Week – Monte Carlo
22-29 settembre XLI Régates Royales (Cannes) – Francia
28 settembre – 6 ottobre XX Les Voiles de Saint-Tropez (Saint Tropez) – Francia

AIVE – Associazione Italiana Vele d’Epoca

L’Associazione Italiana Vele d’Epoca è stata costituita nel 1982 con lo scopo di preservare il patrimonio storico, artistico e tecnico costituito dagli yacht d’epoca, varati prima del 1950, e classici, varati fino al 1975. Il sodalizio, che ha sede a Genova presso lo Yacht Club Italiano, è un’associazione di classe riconosciuta dalla FIV (Federazione Italiana Vela) per gli yacht a vela d’epoca e classici. In oltre 35 anni di attività l’AIVE ha organizzato e patrocinato decine di regate veliche, realizzato pubblicazioni sullo yachting e promosso incontri volti a diffondere la cultura delle imbarcazioni d’epoca. Una biblioteca composta da più di 500 volumi raccoglie oggi la storia della vela e i piani costruttivi di oltre 1500 yacht schedati. L’AIVE fa parte del C.I.M., il Comitato Internazionale del Mediterraneo per lo Yachting Classico fondato nel 1926, organo che emana la normativa relativa alle regate di barche d’epoca. L’attuale presidente AIVE è il Professor Pier Maria Giusteschi Conti, eletto nel 2017. Info: www.aive-yachts.org

Can Can, barca a vela finlandese in Mediterraneo

Can Can, imbarcazione in legno di mogano lunga 12 metri, varata in Finlandia su progetto dello yacht designer svedese Arvid Laurin, dopo oltre 50 anni di mare e svariati armatori ha scelto di continuare a navigare in Italia nella zona dell’alto Adriatico.

01 Can Can in navigazione

01 Can Can in navigazione
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Qui, presso il cantiere AA Custom di Monfalcone, è stata sottoposta a una serie di lavori che hanno garantito la sua navigabilità in previsione della cessione ad un nuovo appassionato armatore.

Can Can, dalla Finlandia… a Trieste

Nell’anno del varo, avvenuto in Finlandia nel 1966, si è aggiudicata 9 su 10 regate alle quali ha partecipato. L’anno successivo ha fatto parte della squadra svedese-finlandese in occasione dell’Admiral’s Cup, ottenendo in Inghilterra eccellenti risultati grazie soprattutto al quarto posto conquistato in occasione della famosa regata del Fastnet. Di quell’equipaggio faceva parte anche il padre dell’attuale proprietario svedese, uno stimato yachtman. Oggi il 12 metri Can Can, sloop bermudiano in legno, dopo essere appartenuto a quattro diversi armatori (un finlandese, tre svedesi e un austriaco), naviga da qualche tempo nella zona dell’alto Adriatico tra Trieste e Monfalcone ed è alla ricerca di un nuovo armatore desideroso di possedere una robusta imbarcazione adatta alla crociera e in grado di ben figurare anche in occasione dei raduni di vele d’epoca del Mediterraneo (per info scrivere a info@zacboats.it). Il progetto è dell’ingegnere svedese Arvid Laurin (1901-1998), noto yacht designer medaglia d’argento nella classe Star alle Olimpiadi del 1936 in Germania. Laurin, già progettista di scafi della classe 5.50 Metri S.I. e 6 Metri S.I. (Stazza Internazionale), vincitori di campionati internazionali e di podi olimpici, potrebbe essere definito ‘lo Sciarrelli del Baltico’. Tra i suoi disegni figurano barche per la crociera d’altura come il ketch Aprilia o il 16 metri del 1961 Anahita. Can Can ha regatato come II Classe RORC, cambiando spesso anche il nome, finchè nel 2012 l’attuale proprietario ha ritrovato la barca sulla quale navigava suo padre. Dopo averla acquistata l’ha sottoposta a una serie di lavori eseguiti dal cantiere “AA Custom” di Monfalcone, che ha continuato a garantire il perfetto stato di conservazione dell’imbarcazione, pronta a riprendere il mare in qualunque momento.

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Al via l’asta per aggiudicarsi La Spina, storica barca a vela d’epoca del 1929

A dieci anni dall’importante restauro che le ha permesso di tornare a navigare, è partita l’asta pubblica online per aggiudicarsi il 21 metri La Spina, storica imbarcazione a vela d’epoca costruita in legno nel 1929 dai famosi cantieri navali Baglietto di Varazze, in Liguria.

la_spina_1929_01_foto_maccione

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Chiunque potrà entrare in possesso di un pezzo di storia della nautica italiana. La barca, che ha già partecipato a diversi raduni di vele d’epoca, è visitabile presso il suo ormeggio a Genova. L’asta scadrà il 17 ottobre 2018.

Un pezzo di storia della nautica italiana va all’asta. La Spina, costruzione n° 123 varata nel 1929 dal cantiere Baglietto di Varazze su progetto di Vincenzo Vittorio Baglietto, è infatti una di quelle imbarcazioni a vela d’epoca molto conosciuta nel mondo della nautica. Elegante e slanciata è il primo yacht della classe 12 Metri S.I. (Stazza Internazionale), numero velico I-1, con il quale alla fine degli anni Venti il marchese Franco Spinola di Genova, esperto yachtman nonché ammiraglio della Regia Marina, avrebbe desiderato favorire anche in Italia le regate per questa categoria di imbarcazioni. A dispetto del nome della classe (il numero 12 non identifica la dimensione bensì il risultato di una formula di stazza), questi scafi hanno una lunghezza superiore, nel caso di La Spina 21,47 metri. Tra il 1958 e il 1987, proprio con i 12 Metri S.I., si sarebbero disputate le sfide di Coppa America, il trofeo velico e sportivo più antico del mondo. Si può dire che La Spina sia stata dunque antesignana della famosa Azzurra, l’imbarcazione che nel 1983 negli USA, al comando dello skipper Cino Ricci e con Mauro Pelaschier al timone, fece sognare tutti gli italiani perché arrivò a un passo dal conquistare la Coppa America. La Spina è ora in vendita sul portale Industrial Discount del network IT Auction, casa d’aste on line di Faenza (Ravenna), che raccoglie offerte d’acquisto.

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Le Vele d’Epoca nel Golfo 2018 – Vincono Ojalà II e Margaret

10 giugno 2018 – Ojalà II e Margaret si sono aggiudicate la vittoria rispettivamente nelle categorie Yachts Classici e Yachts d’Epoca in occasione della prima edizione di “Le Vele d’Epoca nel Golfo”, evento organizzato dall’AIVE e sponsorizzato dalla Michel Herbelin – Chronos Diffusion.

Ojalà II (1973)_Foto Maccione

Ojalà II (1973)_Foto Maccione
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La flotta era composta da imbarcazioni costruite tra i primi del Novecento e gli anni Ottanta. Il raggruppamento Storiche ha partecipato a una veleggiata svolta in parallelo alla regata. Due le regate disputate. Grande successo per la visita guidata ai restauri in corso del cantiere Valdettaro e al Faro dell’Isola del Tino.

Margaret tra gli Yachts d’Epoca e Ojalà II tra gli Yachts Classici. Sono queste le barche a vela che alle Grazie, nel Golfo della Spezia, si sono aggiudicate la vittoria nella propria categoria in occasione della prima edizione di “Le Vele d’Epoca nel Golfo”, regate dedicate alle imbarcazioni d’epoca e classiche organizzate dall’AIVE, Associazione Italiana Vele d’Epoca, in sinergia con il Circolo Velico della Spezia, il supporto dell’Associazione Vele Storiche Viareggio.

Margaret, condotto in regata da Davide Besana e dal velaio delle barche d’epoca Guido Cavalazzi, è un 8 Metri S.I. (Stazza Internazionale) lungo oltre 14 metri, varato in Norvegia nel 1925 su progetto di Johan Anker. Ojalà II, che ha preceduto in classifica i Sangermani Alcyone del 1952 e Chaplin del 1974 della Marina Militare, è uno sloop bermudiano costruito in alluminio nel 1973 dal cantiere olandese Royal Huisman su piani di Sparkman & Stephens.

Entrambe si sono aggiudicate un cronografo della collezione Newport Sport Chic messo in palio dallo sponsor Michel Herbelin. Alcor del 1964, un modello Cap Nord del cantiere francese Jean Boudignion, si è imposta su Melisande del 1928 e sul ketch Half Moon del 1982 nel corso della veleggiata svoltasi in parallelo alla regata. Half Moon, in evidenza nella prima delle due veleggiate, non ha purtroppo potuto partecipare alla seconda. Le prove delle regate si sono svolte lungo percorsi a triangolo di circa 8 miglia, con venti di intensità variabile tra 6 e 10 nodi provenienti dai quadranti occidentali. Le premesse ci sono tutte affinché l’appuntamento si ripeta ogni anno. Il Golfo dei Poeti riparato dai venti consente infatti di organizzare belle regate con ogni tempo e il borgo ligure delle Grazie è stato più volte paragonato a una baia caraibica.

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Il varo a Viareggio di Barbara, barca d’Epoca

Barbara 1923_il varo 18-5-2018_Foto Maccione 01

Barbara 1923_il varo 18-5-2018_Foto Maccione 01
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Sabato 19 maggio 2018 centinaia di appassionati di marineria tradizionale hanno assistito a Viareggio al ritorno in mare di Barbara, stupendo yacht a vela in legno costruito in Inghilterra nel 1923 dal famoso cantiere inglese Camper & Nicholsons.

Il Cantiere Navale Del Carlo, autore del restauro durato oltre tre anni, ha così confermato la propria leadership nel settore del refitting delle imbarcazioni in legno. L’imbarcazione batterà il guidone dell’Associazione Vele Storiche Viareggio, protagonista di una meritoria operazione di valorizzazione del patrimonio storico navale.

Sembrava di essere tornati all’epoca d’oro dello yachting, quando alle cerimonie del varo di importanti imbarcazioni si presentavano centinaia di appassionati e velisti. Così è stato sabato 19 maggio presso la Darsena Italia del Cantiere Navale Del Carlo di Viareggio in occasione del ritorno in mare di Barbara, il progetto numero 318 realizzato nel 1923 dal cantiere navale Camper & Nicholsons di Gosport, in Inghilterra. Una bella giornata di sole e temperature estive hanno accompagnato la discesa in mare dell’imbarcazione, che in tarda mattinata è scivolata lungo lo scalo di alaggio del cantiere per toccare l’acqua e dirigersi verso la banchina di ormeggio del cantiere Del Carlo. Madrina del varo è stata la signora Lucie Broeckaert. Le sirene del porto e gli applausi della gente hanno salutato il ritorno in mare di Barbara. La barca, costruita in fasciame di teak e pitch pine su ossatura in quercia, navigherà issando a riva il guidone dell’Associazione Vele Storiche Viareggio, il sodalizio nato nel 2005 con lo scopo di promuovere lo spirito e la tradizione dello yachting d’epoca. I festeggiamenti sono proseguiti sulla Terrazza del vicino Club Nautico Versilia di Viareggio, dove si è svolto il party seguito al varo. Nel pomeriggio, grazie alle ottime condizioni del mare e alla presenza di una leggera brezza, Barbara ha mollato gli ormeggi ed è uscita dal porto per la sua prima veleggiata ufficiale nel tratto di mare antistante le spiagge viareggine.

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Presentato al Circolo Savoia il calendario AIVE 2018

NAPOLI – Nei saloni del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, venerdì 23 Febbraio 2018, il Presidente dell’Associazione Vele d’Epoca, Pier Maria Giusteschi Conti, ha presentato il calendario della prossima stagione velica.

Presentazione Calendario Regate Cim 2018 01

Presentazione Calendario Regate Cim 2018 01
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Un calendario più ricco di quelli degli anni passati: i circoli nautici italiani, e con loro l’AIVE che li coadiuva, stanno dando un consistente e crescente contributo all’opera di promozione, oltre che di tutela, svolta dal Comitato Internazionale del Mediterraneo per lo yachting classico a favore delle barche d’epoca e classiche.

Predominano nettamente le regate brevi, perché verso di esse si è ormai consolidata la preferenza degli armatori, ma le poche più lunghe sono davvero suggestive ed accattivanti.

Le une e le altre si svolgeranno secondo il Regolamento per la stazza e le regate degli yachts d’epoca e classici emanato dal CIM e rinnovato per il quadriennio 2018-2021 con una revisione tecnica conclusa il 20 febbraio scorso.

L’elenco delle Regate CIM in Italia 2018

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Serenity e team Tiliaventum si aggiudica il circuito 2017

Il Circuito Vele d’epoca e classiche dell’Adriatico promosso dalla AIVE (Associazione Italiiana Vele d’Epoca) si è concluso con l’ultima prova, la Barcolana Classic, ospitata presso lo Yacht Club Adriaco che ha curato la parte tecnica e organizzativa sotto il cappello della Società Velica Barcola Grignano, organizzatrice della Festa della vela, del mare e della Città di Trieste che è, appunto la Barcolana.

Il 2° posto di classe alla Bacolana classic e la costanza di risultati da podio negli eventi precedenti ha premiato Serenity, il legno d’epoca progetto 1936 di Knud Reimes, dell’armatore Roberto Dal Tio con il team Tiliaventum di Lignano Sabbiadoro (UD), un risultato che ripete il successo del 2016 e che conferma una stagione ricca di soddisfazioni con le vittorie in assoluto anche nelle vicine acque slovene ai Trofei di Pirano e Izola.

Le prove previste per l’assegnazione del prestigioso trofeo sono state il Trofeo Porto Piccolo (Sistiana TS) 10-11 gugno, il Trofeo Principato di Monaco a Venezia 24-25 giugno, Hannibal Classic a Monfalcone 9-10 settembre, Trofeo Città di Trieste 30 settembre e 1 ottobre la Barcolana Classic il 7 ottobre, tutti eventi riservati ai mezzi d’epoca e classici, dei veri e propri gioielli del mare con blasonati equipaggi che rendono le sfide in mare ancor piu’ agguerrite e avvincenti.

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Barcolana Classic Trofeo Siad 2017 – Vince Aria

Trieste – Aria si è classificata prima per la categoria Epoca sia in tempo reale sia in tempo compensato alla Barcolana Classic 2017. Una regata difficile dove un vento debole di circa 3-4 nodi ha costretto tutti i partecipanti alla massima attenzione durante le manovre.

Barcolana classic 2017 01

Barcolana classic 2017 01
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La Barcolana Classic, organizzata dallo Yacht Club Adriaco in collaborazione con la Società Velica di Barcola e Grignano, è cominciata alle 10.30 di sabato 7 ottobre con una sfilata delle signore del mare nelle acque del bacino di San Giusto che è stata seguita da un vasto pubblico di appassionati. Il segnale di partenza è stato dato alle 12.00. Novanta le imbarcazioni partecipanti e come sempre, a questa celebre regata dedicata alle barche d’epoca, non sono mancate imbarcazioni affascinanti come gli scafi progettati dall’indimenticabile Carlo Sciarrelli e le famose “passere”, tipiche imbarcazioni istriane ancora oggi in uso nell’alto Adriatico.

La premiazione si è svolta presso lo Yacht Club Adriaco e l’armatrice di ARIA Serena Galvani, oltre alla rituale coppa della Barcolana Classic, ha ricevuto il premio per essere arrivata prima in tempo reale, premio al quale era abbinata un’insolita ricompensa: l’armatrice ha selezionato il “meno leggero” del suo equipaggio che, una volta pesato, ha permesso di far vincere ben 90 kilogrammi di birra! Inoltre ARIA è stata scelta come immagine di copertina della Barcolana Classic 2017.

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