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Giancarlo Pedote verso il Vendée Globe, un sogno che si sta avverando

Questo 2020 sarà per Giancarlo Pedote sicuramente un anno impegnativo e cruciale. L’ 8 novembre prossimo partirà da Les Sables d’ Olonne il tanto anelato Vendée Globe, giro del mondo senza scalo e senza assistenza. Il navigatore oceanico, a bordo del suo 60 piedi Prysmian Group, è concentrato al massimo sull’ obiettivo di tagliare la linea di partenza della più estrema regata in solitario della storia, a cui solo quattro italiani prima di lui hanno avuto l’ onore di partecipare.

Giancarlo Pedote

IMOCA PRYSMIAN GROUP, entrainement au large de Lorient pour participation à la Transat Jacques Vabre 2019, skipper, Giancarlo Pedote en double avec Anthony Marchand.

Una sfida sportiva e umana ai limiti della resistenza che necessita un’ottima preparazione in tutti gli aspetti della performance. Sarà sicuramente un’ impresa estrema ma Giancarlo, il suo team e i suoi partner impiegheranno tutte le loro energie per affrontarla nel migliore dei modi, motivati dall’audacia della prova, ma anche e soprattutto dalla volontà di dare la massima visibilità all’ONG internazionale Electriciens sans frontières: un connubio perfetto di energia positiva e impegno sociale, sostenuto quest’ anno anche da un nuovo Official Supplier, Lombardini Marine – Kohler.

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Giancarlo Pedote e Prysmian #4PEOPLE

La Rochelle – Da qualche tempo intorno al progetto sportivo di Giancarlo Pedote e Prysmian Group, progetto che quest’anno coinvolge anche Electriciens sans frontiéres, appare una scritta: nei social, sugli abiti del team, sulle vele e, da ieri, anche sulla barca. Che cosa è #4PEOPLE? Cosa significa?

Giancarlo Pedote 4people

Il 2019 è stato un anno di grandi cambiamenti per Giancarlo Pedote. L’inizio del progetto Vendée Globe 2020 assieme al suo storico sponsor Prysmian Group, ha segnato un cambio di dimensione. Crescere, evolvere, accettare una sfida che in sé stessa ne include molte altre: navigare su una nuova e complessa imbarcazione; creare un team di lavoro; incontrare Electriciens sans frontières, invitata da Prysmian Group che la sostiene da anni nei suoi progetti umanitari finalizzati a fornire accesso all’elettricità e all’acqua a chi non ce l’ha.

Un incontro, quello tra Giancarlo, Prysmian Group e Electriciens sans frontières (Elettrici senza frontiere in Italia), che è stato come una scintilla che ha messo in evidenza una comunione di valori tra i protagonisti di questa nuova emozionante storia, che si fonda sull’energia elettrica e quella umana.

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Prysmian Group e Giancarlo Pedote insieme al Vendée Globe 2020

Imoca Prysmian - Giancarlo Pedote | Mise à l'eau Lorient 18/02/2019

Milano, 28 marzo 2019 – Prosegue il percorso di Prysmian Group nel mondo della vela. Una storia iniziata nel 2007 e che ha portato il Gruppo, leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, a concretizzare, insieme allo skipper Giancarlo Pedote, il progetto di partecipare nel 2020 alla Vendée Globe, la regata più sfidante per i navigatori oceanici in solitario: il giro del globo in vela, senza scalo e assistenza.

Il progetto prevede, oltre alla competizione Vendée Globe, la partecipazione a una serie di regate preparatorie, che Giancarlo Pedote affronterà a bordo di un IMOCA, barca di 60 piedi a FOIL. In questi giorni sono stati completati con successo i primi test in acqua e la barca è pronta per affrontare le prossime sfide.

Grazie alla portata internazionale del progetto e alla notorietà di queste competizioni sportive, Prysmian Group potrà comunicare e rafforzare il proprio brand nel mondo, in particolare nelle principali aree geografiche in cui opera, come l’Europa e le Americhe.

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Giancarlo Pedote annuncia il progetto Vendée Globe

Giancarlo Pedote ha annunciato attraverso il suo profilo facebook il via al progetto Vendée Globe, il giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza, su barche di 18 metri. Il sogno dei navigatori oceanici di tutto il mondo e, come noto, anche quello di Giancarlo.

Giancarlo Pedote Vendee Globe

Un sogno che riesce a realizzare a bordo dell’ex StMichel-Virbac, il monoscafo con cui Jean-Pierre Dick è arrivato quarto nell’ultima edizione, oggi condotta da Yann Elies.

Mini 6.50, Figaro, Class 40, Multi 50, Moth a foil e IMOCA: Giancarlo ammette di aver lavorato tutti questi anni per tappe di avvicinamento all’obiettivo, come spiega lui stesso: « La Vendée l’ho vista nella mia mente dopo la Rotta del Rhum 2014. Quella regata, che per il suo 10° posto non è stata degna di nota per chi era abituato alle vittorie, ha avuto per me un grande significato e mi ha fatto scoprire cose nuove di me stesso. Poco dopo il rientro a casa, mentre ero in un parco con mia moglie ed i miei bambini, ho sentito che il sogno poteva diventare realtà. E ho iniziato a lavorare in quella direzione. L’anno successivo l’ho trascorso in Multi 50 per poi andare a giocare con il Moth l’anno successivo: tutto per me era legato da un filo conduttore ed è proprio questo filo che sarà propulsivo per la mia barca ».

La determinazione ha guidato Giancarlo in tutti questi anni, una determinazione generata dalla voglia di conoscere non solo sempre meglio la vela oceanica, ma anche e soprattutto se stesso.

«Questa regata in realtà è un’equazione molto difficile da risolvere, significa dover far fronte a tantissimi problemi di natura differente, non immaginabili da chi non ha mai fatto o tentato il giro. Percorrere il mare per circa tre mesi è una scoperta interiore durante la quale un uomo si trova a faccia a faccia con tutto se stesso: le sue paure, le sue gioie, i suoi punti fermi e quelli vacillanti. Tutto questo mi affascina. In fondo, come diceva Nietzsche, un filosofo è un uomo di conoscenza».

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Giancarlo Pedote arriva all’IMOCA 60′ in vista del Vendee 2020

La Trinité sur Mer, 5 luglio 2017. Passo dopo passo Giancarlo Pedote arriva all’IMOCA 60′, in qualità di co-skipper di Fabrice Amedeo.

È sempre con in mente la Vendée Globe 2020 che Giancarlo Pedote disegna la strada davanti a sé e crea i suoi progetti. Dopo una serie considerabile di esperienze in navigazione d’altura, dopo il ritorno alla navigazione a bastoni con il Moth a foil, che lo ha avvicinato al mondo degli idrofoil l’anno passato, Pedote ha deciso di affiancare Fabrice Amedeo nella prossima Transat Jacques Vabre ed in una serie di regate preparatorie, entrando così nella Classe IMOCA.

Una decisione condivisa con lo storico sponsor Prysmian Group che, fino a fine anno, apparirà come sponsor del 60 piedi “Newrest-Brioche Pasquier”.

“Il mio progetto Vendée Globe 2020 va avanti, ma non è una cosa semplice né immediata. Una parte del progetto è volta alla ricerca degli sponsor ed è necessario lavorare contemporaneamente su diversi fronti, soprattutto organizzativi, senza rallentare il progetto sportivo e la mia preparazione che non possono arrestarsi. Così nasce il programma 2017, come ulteriore tappa di avvicinamento, di apprendimento”.

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Giancarlo Pedote pensa in grande e passa ai piccoli Moth

Quando si ha un grosso obiettivo è necessario prepararsi a 360 gradi e avere il coraggio di lasciare quello che sai fare meglio. Giancarlo Pedote è indicutibilmente uno dei più grandi velisti che abbiamo in Italia in questo momento. Un grande velista e un grande atleta.

Giancarlo in allenamento sul MOTH Prysmian 4171. ph. Pluhel/ENVSN

Giancarlo in allenamento sul MOTH Prysmian 4171. ph. Pluhel/ENVSN

29 aprile 2016 – Giancarlo Pedote decide di sperimentare ancora e lasciare gli abitabili e l’oceano, il suo mondo, per concedersi un anno di apprendimento a bordo di una delle più rivoluzionarie imbarcazioni: il Moth a foil.

«Non ci sono dubbi: il concetto del foil è la vela di domani che comincia oggi » dichiara con fermezza Giancarlo Pedote. «I foil sono entrati a gamba tesa nella vela, invadendola in ogni dove, dalla Coppa America alle regate oceaniche. La Classe Mini 6.50 si è aperta ai foil nella categoria prototipi, mentre i Multi50 lo faranno nel 2017; gli IMOCA sono ormai barche dotate di foil, come gli ULTIME, e anche il nuovo Figaro che verrà messo in commercio nel 2019 avrà queste appendici. Il Nacra 17, che fa parte delle classi olimpiche, dal prossimo anno cambierà lo shape del proprio foil, per permettere alla barca di volare con più efficienza. Che piaccia o no, il foil al giorno di oggi è una realtà che non può essere ignorata da un velista che aspiri alla completezza. Per questo ho deciso di investire a fondo nella conoscenza di questo nuovo modo di navigare comprando un Moth a foil e decidendo assieme al mio sponsor Prysmian Group di dedicare quest’anno all’apprendimento della “navigazione in volo” ».

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Tutti i vincitori della Roma per 1/2/Tutti 2016

23ma edizione della Roma per1/2/Tutti.  La classifica della “Roma per 1”, corsa esclusivamente in tempo reale, non cambia. Vittoria quindi di Andrea Mura su Ubiquity-Vento di Sardegna, secondo Giancarlo Pedote sul Class 40 Fantastica – Prysmian di Lanfranco Cirillo, terzo il francese Michel Cohen, sul Figaro II Tintorel. Al quarto posto Andrea Fantini, su Patricia II, il Class 40 di Mario Girelli. A Fantini e Girelli va anche il premio speciale “Alessandro Fiordiponti”.

arrivo x2 2016

Roma per Tutti – Milù III, il Milyus 14e55 di Andrea Pietrolucci con al timone Giuseppe Tesorone trionfa nella Roma per Tutti in IRC e conquista il Trofeo Don Carlo Mottola. Secondo il vincitore in tempo reale Cippa Lippa 8, Cookson 50 di Guido Paolo Gamucci. Terzo gradino del podio per il francese Laurent Charmy, sul J111 SL Energies Fastwave.

In ORC, vittoria BeWild, lo Swan 42 di Renzo Grottesi, seguito da Milù III e da Cippa Lippa 8.

Roma per 2 – tempo reale. Il Neo 400 di Paolo Semeraro Neo Scheggia, condotto da Nino Merola e Andrea Caracci, si aggiudica il Trofeo Ammiraglio Mario Di Giovanni, assegnato ai vincitori in tempo reale. Secondo posto per il Vismara 46 Aeronautica Militare con a bordo Giancarlo Simeoli e Michele Vaccari e terzo il Sunfast 3600 Lunatika – NTT Data di Stefano Chiarotti e Pietro D’Alì.

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Video – La partenza della Roma per 1/2/Tutti 2016

10 Aprile 2016 – Giornata splendida con cielo terso e vento via via in aumento nel corso della mattinata, fino ai 13-15 nodi della partenza, quando si è disposto da 280°, per la partenza da Riva di Traiano della 23ma edizione della Roma per1/2/Tutti. Alle 12 sono partiti solitari, alle 12:15 al resto della flotta.

Immagine anteprima YouTube

Tiratissimo il francese Michel Cohen con il Figaro 2 Tintorel, che bruciava Andrea Mura su Ubiquity-Vento di Sardegna e Andrea Fantini su Patricia II. Attardato Giancarlo Pedote su Fantastica-Prysmian, alle prese con un fiocco ribelle. Per Matteo Miceli una collisione prima della partenza sembrava non aver creato danni ed invece, dopo alcune miglia, il velista romano, che corre su Saudade, barca di Alessandro Fiordiponti cui è dedicata la regata in solitario, annunciava che il pilota era stato danneggiato dall’urto e che stava rientrando.

Marcia indietro anche per Phantomas di Carlo Potestà. La partenza della flotta è stata entusiasmante ed anche un po’ pericolosa. Nell’imbuto creatosi vicino alla boa ne stava per fare le spese il gommone del contro starter, evitato per pochissimo da Alvarowsky che ha dovuto compiere un 360° per passare la linea.

Per seguire la regata www.cnrt.it

Anche Giancarlo Pedote alla Roma per 2 2016

A poco più di due settimane dalla partenza sono 51 le barche già iscritte alla Roma per 1/2/Tutti, regata che apre la stagione della grande Altura in Mediterraneo e valevole per il Campionato Italiano Offshore con coefficiente 3.

Pedote

Il Class 40 Fantastica Prysmian – partenza Route du Rhum 2014. @ Didier MOAL

Tra gli iscritti delle ultime ore Giancarlo Pedote e Lanfranco Cirillo che correranno la “per 2” (ma Pedote potrebbe correrla anche in solitario) con il Class 40 Prysmian-Fantastica, il francese Michel Cohen, che correrà la “per 1” con il Figaro 2 Tintorel, Pierpaolo Ballerini che, dopo aver venduto il suo amato Azurée, ci risale sopra con il nuovo proprietario Lorenzo Belli per fare la “per 2”, il Pogo 40 tedesco di Konrad Schwingenstein che farà la “per Tutti” ma con solo tre persone d’equipaggio.

“Sono contento di tornare a navigare in Italia – dichiara Giancarlo Pedote – e di tornare qui a Riva dove ho regatato nella per 2 nel lontano 2003, quando sognavo di fare il navigatore solitario. Nel 2005 ho avuto la possibilità di vincere la Roma per Tutti a bordo di Steinlager 2, una barca mitica sulla quale ho imparato molto. Poi la lunga assenza dal Mediterraneo per venire a scuola in Atlantico. Sono felice ed emozionato al pensiero di questa tappa in Italia: tornare a distanza di anni nello stesso luogo permette di vedere quante cose sono cambiate con il trascorrere del tempo e di fare un resoconto, anche se parziale, del cammino svolto”.

Felice di queste iscrizioni è anche il presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino: “L’iscrizione di tante barche e l’alto coefficiente di difficoltà, che diventa un moltiplicatore del punteggio ottenuto, fanno sì che quelli di Riva di Traiano saranno probabilmente punti pesanti nella classifica del Campionato Italiano Offshore, e questo è un parametro da tenere in considerazione per chi aspira a questo prestigioso trofeo promosso da FIV ed Uvai. Il Campionato verrà vinto dall’imbarcazione che avrà totalizzato il punteggio maggiore, calcolato sui 3 migliori piazzamenti acquisiti nelle singole prove, ma, in caso di parità, prevarrà l’imbarcazione che avrà conseguito il punteggio maggiore nella prova, corsa in contemporanea, con coefficiente di difficoltà più alto. Ma al di là degli armatori italiani che giustamente ambiscono a questo titolo, ci riempie di soddisfazione la grande partecipazione che stiamo registrando ad ogni livello. Sarà una grande edizione, con grandi nomi. Intanto qualche barca è già arrivata con largo anticipo, ma siamo pronti, sia noi sia il porto di Riva di Traiano, ad accogliere i regatanti con il massimo dell’ospitalità”.

Supportano la Roma per 1/2/Tutti: Progesub, Casale del Giglio, Coltelleria Prezioso, Cantine Amastuola, Port Cross, Grugeco, MagicPed, Paese and Partners, X-Cargo, System Yacht, Traiana Nautica 91.

Info su www.cnrt.it

FenêtréA-Prysmian, con l’italiano Giancarlo Pedote primo Multi-50 a Itajaí

Il trimarano Multi50 FenêtréA-Prysmian ha tagliato la linea del traguardo della regata transoceanica Transat Jacques Vabre oggi, mercoledì 11 novembre 2015, alle ore 11, 59 e 13.

Multi 50 Fenetrea Prysmian, skippers Erwan Le Roux (FRA) and Giancarlo Pedote (ITA), winner in Multi 50 category in 16d 22h 29mn 13sec, celebration with champagne, during the Transat Jacques Vabre sailing race arrivals on november 11, 2015 in Itajai, Brazil - Photo Jean Marie Liot / DPPI

Multi 50 Fenetrea Prysmian, skippers Erwan Le Roux (FRA) and Giancarlo Pedote (ITA), winner in Multi 50 category in 16d 22h 29mn 13sec, celebration with champagne, during the Transat Jacques Vabre sailing race arrivals on november 11, 2015 in Itajai, Brazil - Photo Jean Marie Liot / DPPI
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Multi 50 Fenetrea Prysmian, skippers Erwan Le Roux (FRA) and Giancarlo Pedote (ITA), winner in Multi 50 category in 16d 22h 29mn 13sec, celebration with champagne, during the Transat Jacques Vabre sailing race arrivals on november 11, 2015 in Itajai, Brazil - Photo Jean Marie Liot / DPPI

I due skipper, il francese Erwan Le Roux e l’italiano Giancarlo Pedote hanno impiegato 16 giorni, 22 ore, 29 minuti e 13 secondi a percorrere le 5.400 miglia teoriche (10.000 chilometri) fra Le Havre e Itajaì, facendo registrare una velocità media di 13,29 nodi. In realtà l’equipaggio di FenêtréA-Prysmian ha percorso 6.122 miglia a una media di 15.06 nodi.

Fra i quattro Multi-50 che hanno preso il via da Le Havre lo scorso 25 ottobre, FenêtréA-Prysmian era dato favorito, in quanto detentore del titolo ottenuto due anni fa da Erwan Le Roux in coppia con l’altro transalpino Yann Eliès. Questa volta però lo skipper bretone ha deciso di avere al suo fianco il fiorentino Giancarlo Pedote. La coppia di velisti ha affrontato le prime ore di navigazione, viste le condizioni meteo piuttosto dure, con prudenza, lasciando la leadership provvisoria a La French Tech-Rennes Saint Malo. Non appena le condizioni lo hanno permesso, Erwan Le Roux e Giancarlo Pedote hanno attaccato, optando per una rotta occidentale, andando a raggiungere anche i leader della flotta dei monoscafi. Questa rotta verso l’arcipelago delle Azzore, non li ha favoriti in termini di distanza dal traguardo, ma ha permesso loro di posizionarsi in maniera migliore rispetto all’ingresso nella zona delle calme equatoriali, distante allora oltre 1.600 miglia. Con questa opzione tattica Le Roux e Pedote, sono riusciti ad uscire dalla “zona d’ombra” delle calme con più di cento miglia di distacco dai primi monoscafi, e con oltre cento miglia di distanza laterale. Una scelta che, tuttavia, ha portato poi i suoi frutti nell’approccio alle coste brasiliane, dove il duo franco/italiano è riuscito a giungere con una giornata di vantaggio sugli avversari della classe Multi-50, e alcune decine di miglia sui monoscafi.

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