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Volvo Ocean Race – La prossima edizione con gli Open 60

2 luglio 2018 – È stato concluso un accordo con la International Monohull Open Class Association (IMOCA), che consentirà di usare le imbarcazioni IMOCA 60 per le regate intorno al mondo con equipaggio completo.

Volvo Ocean Race - La prossima edizione con gli Open 60

La scorsa settimana, durante la tappa finale della Volvo Ocean Race all’Aja in Olanda si è tenuta una sessione informativa fra le parti interessate e che ha riguardato le regole della classe IMOCA. I velisti che hanno preso parte alle più recenti edizioni della Volvo Ocean Race e ad eventi IMOCA, insieme ai progettisti attualmente coinvolti nella costruzione di nuove barche della classe IMOCA, come Guillaume Verdier e Juan Kouyoumdjian, hanno discusso dei cambiamenti.

“E’ un primo passo dei molti che andranno fatti per la prossima edizione del 2021,” ha detto Johan Salen, co-Presidente della regata. “E’ in atto un processo di collaborazione per definire gli elementi che saranno necessari a rendere la prossima edizione del giro un successo, sia dal punto di vista tecnico che commerciale. Si tratta di una questione complessa, con molte sfaccettature, e stiamo rispettando l’input che ci arriva dalle varie parti coinvolte, da World Sailing (la Federazione Mondiale della Vela) ai velisti, ai team e ai partner. Siamo fiduciosi che questa sia la via giusta per il futuro. Scegliere dei monoscafi della classe IMOCA motiverà più velisti e team, e tutto il comparto della nautica, a prepararsi per la prossima edizione. Inoltre, collaborare con la struttura IMOCA esistente significa che il calendario della vela professionistica diventerà più unito ed efficiente, il che aiuterà tutto lo sport della vela, stabilendo un modello sostenibile di business pere i team e i velisti.”

“Si tratta di un accordo che garantisce ai proprietari e velisti di barche IMOCA di poter accedere alla più importate regata intorno al mondo in equipaggio che è anche un’eccellente piattaforma comunicativa.” Ha affermato Antoine Mermod, Presidente di IMOCA. “Lavorare insieme per unire i più importanti giri del mondo a vela, in solitario e in equipaggio su barche della classe ci permetterà di farla crescere a livello internazionale e di offrire un maggiore valore agli stakeholder.”

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IMOCA – 1° Monaco Globe Series – 1-8 Giugno 2018

Lo Yacht Club de Monaco ha rivelato i dettagli della prima edizione delle Monaco Globe Series, riservata agli yacht della classe IMOCA e valida come qualifica per il prossimo Vendée Globe, il giro del mondo in solitario senza scalo.

Lo Yacht Club de Monaco organizza dal 1 all’8 giugno 2018, la prima edizione di una regata offshore no-stop in doppio su una nuova rotta nel Mediterraneo occidentale, con partenza il prossimo 3 giugno.

L’evento, che rappresenta una prima di eccezionale interesse, dal momento che queste barche raramente si vedono nel Mediterraneo, prenderà il via con un prologo di due giorni di regate di flotta su percorsi inshore, che potranno essere seguite dal pubblico a terra.

“Quattro anni dopo l’inaugurazione della nuova sede dello Yacht Club de Monaco – spiega il Segretario Generale dello YCM, Bernard d’Alessandri – vogliamo far decollare la nostra attività velica con una nuova dimensione internazionale, atteraverso grandi eventi come Monaco Globe Series. In linea con la missione del club e con la visione generale del Principato di Monaco come capitale dello yachting, vogliamo fare la nostra parte nell’affermare Montecarlo come località ideale.”

Una rotta nuovissima lungo il Mediterraneo occidentale

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Una proposta VPLP per essere competitivi al Vendée Globe con un basso budget

I concorrenti devono iniziare la preparazione per l’edizione 2020 del Vendée Globe ma le imbarcazioni di seconda mano disponibili sono poche, e la costruzione di un nuovo IMOCA sta diventando sempre più costosa e complicata. Con questo in mente, VPLP design ha collaborato con CDK e Antoine Mermod per fornire una soluzione affidabile, competitiva e significativamente più economica.

Quentin Lucet, progettista dell’ufficio di Vannes, spiega.

Come sarà questo nuovo IMOCA?
Il concetto è molto semplice. Utilizzeremo lo stampo di Banque Populaire, il progetto VPLP / Verdier vincitore del 2016 Vendée Globe. Ne risulterà un IMOCA caratterizzato da foil e timoni di terza generazione e, secondo le regole, albero e chiglia standard. Puntiamo a un budget di 3,7 milioni di euro, escluse vele, che è circa un milione di euro più conveniente rispetto a un prototipo. Il nostro obiettivo è quello di produrre una barca più semplice e competitiva rispetto a Banque Populaire.

Come siete riusciti a ridurre il costo?
Innanzitutto usiamo uno stampo esistente e, come abbiamo fatto con il MOD 70, sceglieremo soluzioni tecniche pratiche che hanno dimostrato il loro valore sui dodici IMOCA che abbiamo progettato dal 2006. Alla fine due barche entreranno in produzione e avranno le strutture ottimizzate e semplificate. Le barche condivideranno lo stesso processo di progettazione e disporranno di specifiche identiche per l’attrezzatura di coperta, per l’elettronica e per i sistemi idraulici. Noi non iniziamo a lavorare finché non ne abbiamo in ordine almeno due e ci proponiamo di consegnarne fino a tre in tempo per il prossimo Vendée Globe.

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Giancarlo Pedote arriva all’IMOCA 60′ in vista del Vendee 2020

La Trinité sur Mer, 5 luglio 2017. Passo dopo passo Giancarlo Pedote arriva all’IMOCA 60′, in qualità di co-skipper di Fabrice Amedeo.

È sempre con in mente la Vendée Globe 2020 che Giancarlo Pedote disegna la strada davanti a sé e crea i suoi progetti. Dopo una serie considerabile di esperienze in navigazione d’altura, dopo il ritorno alla navigazione a bastoni con il Moth a foil, che lo ha avvicinato al mondo degli idrofoil l’anno passato, Pedote ha deciso di affiancare Fabrice Amedeo nella prossima Transat Jacques Vabre ed in una serie di regate preparatorie, entrando così nella Classe IMOCA.

Una decisione condivisa con lo storico sponsor Prysmian Group che, fino a fine anno, apparirà come sponsor del 60 piedi “Newrest-Brioche Pasquier”.

“Il mio progetto Vendée Globe 2020 va avanti, ma non è una cosa semplice né immediata. Una parte del progetto è volta alla ricerca degli sponsor ed è necessario lavorare contemporaneamente su diversi fronti, soprattutto organizzativi, senza rallentare il progetto sportivo e la mia preparazione che non possono arrestarsi. Così nasce il programma 2017, come ulteriore tappa di avvicinamento, di apprendimento”.

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Vendée2020Vision – Coltivare un vincitore inglese per il Vendée Globe 2020

Varata nel 2016, Vendée2020Vision è una nuova iniziativa per sostenere i velisti britannici lungo il percorso verso il successo nella regata più impegnativa, il Vendée Globe.

Le regate d’altura in solitario sono uno sport di resistenza, per chi vi partecipa è la disciplina più difficile nella vela. Ha creato molte leggende britanniche, dai primi pionieri come Sir Francis Chichester, Sir Robin Knox-Johnston e Sir Chay Blyth alle figure contemporanee come Dame Ellen MacArthur, Pete Goss, Mike Golding, Sam Davies, Dee Caffari, Brian Thompson e Alex Thompson.

Uno sport creato in Gran Bretagna, ispirato dai primi record del mondo e dalla creazione di eventi come la OSTAR e la Mini Transat negli anni 60 e 70, ma da allora i velisti Francesi hanno completamente dominato questo sport.

Velisti inglesi hanno partecipato in tutte edizioni fin dalla prima, nel 1989-90, con Ellen MacArthur che ha il record per il miglior risultato quando ha finito al secondo posto nel 2000-1. Il picco di partecipanti è stato raggiunto nel 2008-9, con sette skipper provenienti dal Regno Unito, ma in quella in corso (2016-17) ce n’è solo uno – Alex Thomson su Hugo Boss.

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Cause di ritiro al Vendee Globe 2016-2017

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12 novembre 2016 – Tanguy de Lamotte – Initiatives-cœur – avaria in testa d’albero;
19 novembre 2016 – Bertrand de Broc – MACSF – scafo danneggiato a seguito di una collisione con un oggetto semi-sommerso;
22 novembre 2016 – Vincent Riou – PRB – Chiglia danneggiata a seguito di una collisione con un oggetto semi-sommerso;
24 novembre 2016 – Morgan Lagravière – Safran – danni a una pala del timone a seguito di una collisione con un oggetto semi-sommerso;
4 dicembre 2016 – Kojiro Shiraishi – Spirit of Yukoh – Disalberamento;
6 dicembre – Kito de Pavant – Bastide-Otio – Perdita della chiglia basculante (barca abbandonata);
7 dicembre – Sébastien Josse – Edmond de Rothschild – Rottura di un foil;
17 dicembre – Stephane Le Diraison – Compagnie du Lit / Ville de Boulogne-Billancourt – Disalberamento;
20 dicembre – Thomas Ruyant – Le Souffle du Nord – barca danneggiata a seguito di una collisione con un oggetto semi-sommerso;
1 gennaio 2017 – Enda O’Coineen – Kilcullen Voyager-Team Ireland – Disalberamento;

Partenza del Vendée Globe 2016/2017 in diretta streaming

Domenica 6 novembre alle 1302hrs (local time; 1202UTC) 29 skipper ed i loro IMOCA 60 partiranno per l’ottava edizione del Vendée Globe, una regata intorno al mondo senza scalo e senza assistenza. Qui è possibile vedere la diretta e la differita streaming su internet.

Venti skipper sono francesi e nove sono dalla Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Giappone, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Spagna, Svizzera e Stati Uniti.

Rispetto all’edizione di quattro anni fa l’innovazione più significativa sono i foil, in grado di spingere le barche tra 2 e 4 nodi più veloce delle precedenti. Sono sette gli IMOCA che li hanno adottati, sei nuove (Banque Populaire VIII, Edmond de Rothschild, Hugo Boss, No Way Back (ex Vento di Sardegna di Andrea Mura), Safran e StMichel-Virbac) e una di vecchia generazione riadattata (Maitre Coq).

Il tempo di riferimento è di François Gabart ed è di 78 giorni 2 ore 16m 40 secondi.

Stabilità e foil sui nuovi IMOCA

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Su www.modernwoodenboat.com Cristian Pilo analizza approfonditamente la stabilità dinamica dei modernissimi IMOCA di nuova generazione, caratterizzati dall’utilizzo dei foil.

Il 6 novembre partirà da les Sables d’Olonne il Vendee Globe, regata intorno al globo in solitaria e senza scalo, dove circa un terzo della flotta sulla linea di partenza sarà di questo tipo.

Quale sarà il tempo di percorrenza del Vendée Globe 2016-2017?

L’ottava edizione del Vendée Globe, giro del mondo in solitario e senza scalo su IMOCA 60, partirà il 6 novembre da les Sables d’Olonne.

Nella prima edizione, 1989-1990, il francese Titouan Lamazou impiegò 109 giorni e 8 ore, nell’ultima, 2012-2013, François Gabart ha fatto il giro in 78 giorni e 2 ore, un 25% in meno. In media sono poco meno di 5 giorni in meno ad ogni edizione (sottolineo in media).

Nella prima edizione l’unico vincolo era nelle dimensioni dello scafo, poi negli anni sono state aggiunte via via delle limitazioni soprattutto finalizzate ad incrementare la sicurezza, cose come albero, ballast, numero di appendici.

Un’altra grande evoluzione, che si fa fatica a riconoscere e quantificare, è il routing meteo, sempre più affidabile, puntuale e raffinato.

La grande novità di questa edizione sono i foil, che però non tutti montano e non è ancora chiaro quanto vantaggio diano in termini di velocità e/o quanto possano essere affidabili sulla lunga distanza.

1989-1990 – Titouan Lamazou – Ecureuil d’Aquitaine II – Francia – 109 gg 08 h 48’50
1992-1993 – Alain Gautier – Bagages Superior – Francia – 110 gg 02 h 22’35
1996-1997 – Christophe Auguin – Geodis – Francia – 105 d 20 h 31′
2000-2001 – Michel Desjoyeaux – PRB – Francia – 93 d 3 h 57′
2004-2005 – Vincent Riou – PRB – Francia – 87 gg 10 h 47’55
2008-2009 – Michel Desjoyeaux – Foncia – Francia – 84 gg 3 h 9’8″
2012-2013 – François Gabart – Macif – Francia – 78d 2h 16′ 40″
2016-2017 – Armel Le Cléac’h – Banque Populaire VIII- Francia – 74d, 3h, 35′ 46” secondi (attuale record)

E pensare che il primo a fare il giro in solitario e senza scalo, Robin Knox-Johnston, è partito da Falmouth il 14 giugno 1968 ed è atterrato a Falmouth il 22 Aprile 1969.