Tag name:IMOCA

Vendée2020Vision – Coltivare un vincitore inglese per il Vendée Globe 2020

Varata nel 2016, Vendée2020Vision è una nuova iniziativa per sostenere i velisti britannici lungo il percorso verso il successo nella regata più impegnativa, il Vendée Globe.

Le regate d’altura in solitario sono uno sport di resistenza, per chi vi partecipa è la disciplina più difficile nella vela. Ha creato molte leggende britanniche, dai primi pionieri come Sir Francis Chichester, Sir Robin Knox-Johnston e Sir Chay Blyth alle figure contemporanee come Dame Ellen MacArthur, Pete Goss, Mike Golding, Sam Davies, Dee Caffari, Brian Thompson e Alex Thompson.

Uno sport creato in Gran Bretagna, ispirato dai primi record del mondo e dalla creazione di eventi come la OSTAR e la Mini Transat negli anni 60 e 70, ma da allora i velisti Francesi hanno completamente dominato questo sport.

Velisti inglesi hanno partecipato in tutte edizioni fin dalla prima, nel 1989-90, con Ellen MacArthur che ha il record per il miglior risultato quando ha finito al secondo posto nel 2000-1. Il picco di partecipanti è stato raggiunto nel 2008-9, con sette skipper provenienti dal Regno Unito, ma in quella in corso (2016-17) ce n’è solo uno – Alex Thomson su Hugo Boss.

(altro…)

Cause di ritiro al Vendee Globe 2016-2017

percorso-vendee-globe

12 novembre 2016 – Tanguy de Lamotte – Initiatives-cœur – avaria in testa d’albero;
19 novembre 2016 – Bertrand de Broc – MACSF – scafo danneggiato a seguito di una collisione con un oggetto semi-sommerso;
22 novembre 2016 – Vincent Riou – PRB – Chiglia danneggiata a seguito di una collisione con un oggetto semi-sommerso;
24 novembre 2016 – Morgan Lagravière – Safran – danni a una pala del timone a seguito di una collisione con un oggetto semi-sommerso;
4 dicembre 2016 – Kojiro Shiraishi – Spirit of Yukoh – Disalberamento;
6 dicembre – Kito de Pavant – Bastide-Otio – Perdita della chiglia basculante (barca abbandonata);
7 dicembre – Sébastien Josse – Edmond de Rothschild – Rottura di un foil;
17 dicembre – Stephane Le Diraison – Compagnie du Lit / Ville de Boulogne-Billancourt – Disalberamento;
20 dicembre – Thomas Ruyant – Le Souffle du Nord – barca danneggiata a seguito di una collisione con un oggetto semi-sommerso;
1 gennaio 2017 – Enda O’Coineen – Kilcullen Voyager-Team Ireland – Disalberamento;

Partenza del Vendée Globe 2016/2017 in diretta streaming

Domenica 6 novembre alle 1302hrs (local time; 1202UTC) 29 skipper ed i loro IMOCA 60 partiranno per l’ottava edizione del Vendée Globe, una regata intorno al mondo senza scalo e senza assistenza. Qui è possibile vedere la diretta e la differita streaming su internet.

Venti skipper sono francesi e nove sono dalla Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Giappone, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Spagna, Svizzera e Stati Uniti.

Rispetto all’edizione di quattro anni fa l’innovazione più significativa sono i foil, in grado di spingere le barche tra 2 e 4 nodi più veloce delle precedenti. Sono sette gli IMOCA che li hanno adottati, sei nuove (Banque Populaire VIII, Edmond de Rothschild, Hugo Boss, No Way Back (ex Vento di Sardegna di Andrea Mura), Safran e StMichel-Virbac) e una di vecchia generazione riadattata (Maitre Coq).

Il tempo di riferimento è di François Gabart ed è di 78 giorni 2 ore 16m 40 secondi.

Stabilità e foil sui nuovi IMOCA

fig-3-ita-imoca-foil

Su www.modernwoodenboat.com Cristian Pilo analizza approfonditamente la stabilità dinamica dei modernissimi IMOCA di nuova generazione, caratterizzati dall’utilizzo dei foil.

Il 6 novembre partirà da les Sables d’Olonne il Vendee Globe, regata intorno al globo in solitaria e senza scalo, dove circa un terzo della flotta sulla linea di partenza sarà di questo tipo.

Quale sarà il tempo di percorrenza del Vendée Globe 2016-2017?

L’ottava edizione del Vendée Globe, giro del mondo in solitario e senza scalo su IMOCA 60, partirà il 6 novembre da les Sables d’Olonne.

Nella prima edizione, 1989-1990, il francese Titouan Lamazou impiegò 109 giorni e 8 ore, nell’ultima, 2012-2013, François Gabart ha fatto il giro in 78 giorni e 2 ore, un 25% in meno. In media sono poco meno di 5 giorni in meno ad ogni edizione (sottolineo in media).

Nella prima edizione l’unico vincolo era nelle dimensioni dello scafo, poi negli anni sono state aggiunte via via delle limitazioni soprattutto finalizzate ad incrementare la sicurezza, cose come albero, ballast, numero di appendici.

Un’altra grande evoluzione, che si fa fatica a riconoscere e quantificare, è il routing meteo, sempre più affidabile, puntuale e raffinato.

La grande novità di questa edizione sono i foil, che però non tutti montano e non è ancora chiaro quanto vantaggio diano in termini di velocità e/o quanto possano essere affidabili sulla lunga distanza.

1989-1990 – Titouan Lamazou – Ecureuil d’Aquitaine II – Francia – 109 gg 08 h 48’50
1992-1993 – Alain Gautier – Bagages Superior – Francia – 110 gg 02 h 22’35
1996-1997 – Christophe Auguin – Geodis – Francia – 105 d 20 h 31′
2000-2001 – Michel Desjoyeaux – PRB – Francia – 93 d 3 h 57′
2004-2005 – Vincent Riou – PRB – Francia – 87 gg 10 h 47’55
2008-2009 – Michel Desjoyeaux – Foncia – Francia – 84 gg 3 h 9’8″
2012-2013 – François Gabart – Macif – Francia – 78d 2h 16′ 40″
2016-2017 – Armel Le Cléac’h – Banque Populaire VIII- Francia – 74d, 3h, 35′ 46” secondi (attuale record)

E pensare che il primo a fare il giro in solitario e senza scalo, Robin Knox-Johnston, è partito da Falmouth il 14 giugno 1968 ed è atterrato a Falmouth il 22 Aprile 1969.

The Transat Bakerly – Richard Tolkien abbandona la barca, recuperato da un cargo

L’inglese Richard Tolkien, che stava partecipando alla The Transat Bakerly – regata partita lo scorso 2 maggio da Plymouth, in Inghilterra, per traversare l’Atlantico settentrionale e arrivare a New York – in vista della sua qualificazione per il Vendée Globe, ha subito un grave infortunio a bordo del suo IMOCA 60. Tolkien ha riferito che era alle prese con alcuni importanti problemi tecnici sulla sua barca, compresi i danni al paterazzo. Mentre era a prua cercando di liberare la vela, che si è impigliata nel rig, Tolkien è stato colpito da una delle vele che lo ha ferito alla testa costringendolo a chiedere assistenza.

Dopo la valutazione via telefono satellitare con il suo shore team, il Direttore di Gara e il medico, in connessione con il Centro di Coordinamento Norfolk Maritime Rescue, Richard ha deciso di abbandonare la sua barca e di esssere prelevato dalla nave da carico più vicino alla sua posizione.

Alle 21:40 GMT l’equipaggio dellla Anton Topic è stato in grado di completare il trasferimento di Richard Tolkien, che ora è al sicuro a bordo della nave che sta facendo rotta per Philadelphia (USA), ETA il 18 maggio.

Video – Safran, The foils user manual

Abbinando immagini reali della barca e la modellazione 3D al computer, Safran Sailing Team illustra in modo molto chiaro come sono gestiti e la funzione dei foil, a forma di baffi di Salvador Dalì, su un IMOCA 60.

Immagine anteprima YouTube

I foil contribuiscono al raddrizzamento e fanno “volare” la barca fuori dall’acqua riducendo la superficie bagnata e il “trascinamento”, questa spinta verso l’alto aumenta con la velocità. Tutto questo produce un incredibile guadagno in termini di velocità, quasi due nodi con un vento forte.

A noi comuni normali può sembrare esagerato considerare due nodi un incredibile guadagno in termini di velocità ma in una regata lunghissima come quelle a cui partecipano gli IMOCA 60 possono significare 24 miglia al giorno di vantaggio.

Inoltre i foil riducono il beccheggio, aumentando la stabilità sotto autopilota e contribuendo ad aumentare la sicurezza.

L’unico inconveniente è che non sono così efficienti in venti leggeri e di bolina ma, secondo il video, queste sono condizioni non così frequenti nel Vendee Globe.

safran foil

I timoni di PRB come le pinne delle balene

I nuovi timoni di PRB, l’IMOCA 60 di Vincent Riou fresco di varo, prendono ispirazione dalle pinne delle balene.

timoni prb

In una recente intervista Vincent Riou ha dichiarato di aver scelto, di concerto con Juan Kouyoumdjian, di non adottare i foil sulla sua barca per la prossima Vendee Globe perché nel conto dei vantaggi e degli svantaggi il risultato è stato pari e quindi ha scelto che non valeva la pena.

Via | Facebook