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Giancarlo Pedote arriva all’IMOCA 60′ in vista del Vendee 2020

La Trinité sur Mer, 5 luglio 2017. Passo dopo passo Giancarlo Pedote arriva all’IMOCA 60′, in qualità di co-skipper di Fabrice Amedeo.

È sempre con in mente la Vendée Globe 2020 che Giancarlo Pedote disegna la strada davanti a sé e crea i suoi progetti. Dopo una serie considerabile di esperienze in navigazione d’altura, dopo il ritorno alla navigazione a bastoni con il Moth a foil, che lo ha avvicinato al mondo degli idrofoil l’anno passato, Pedote ha deciso di affiancare Fabrice Amedeo nella prossima Transat Jacques Vabre ed in una serie di regate preparatorie, entrando così nella Classe IMOCA.

Una decisione condivisa con lo storico sponsor Prysmian Group che, fino a fine anno, apparirà come sponsor del 60 piedi “Newrest-Brioche Pasquier”.

“Il mio progetto Vendée Globe 2020 va avanti, ma non è una cosa semplice né immediata. Una parte del progetto è volta alla ricerca degli sponsor ed è necessario lavorare contemporaneamente su diversi fronti, soprattutto organizzativi, senza rallentare il progetto sportivo e la mia preparazione che non possono arrestarsi. Così nasce il programma 2017, come ulteriore tappa di avvicinamento, di apprendimento”.

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Annunciata la rotta della Transat Jacques Vabre 2017

L’edizione numero 13 della Transat Jacques Vabre avrà inizio sabato 28 ottobre 2017 in tutto il bacino Paul Vatine (marina) a Le Havre, per una settimana di festeggiamenti che segneranno il 500° anniversario di questa città. Domenica 5 novembre 2017, gli skipper in gara attraverseranno la linea di partenza della leggendaria rotta transatlantica del caffè verso Salvador nello stato di Bahia in Brasile, 4.350 di regata.

Salvador è la capitale della regione di Bahia, a nord di Rio. Si tratta di una città con un porto attivo grazie alla sua posizione e a un facile accesso alla Baia di Tutti i Santi, la più grande baia naturale sulla costa sud-americana e la seconda più grande del mondo. La Transat Jacques Vabre sarà accolto ai piedi del Pelourinho, un quartiere storico registrato come patrimonio mondiale dell’UNESCO, nel porto di Salvador.

Xavier Mitjavila, Presidente di JDE France e dell’organizzazione della Transat Jacques Vabre: “L’edizione 2017 della TJV segna il ritorno in una regione storica e iconica del caffè, che ha già ospitato diversi arrivi e ha celebrato i vincitori della ‘Route du Café’ dal 2001 al 2007.”

Le classi ammesse sono quattro, Class40, Multi50, Imoca e Ultime boats. Gli equipaggi sono composti da due persone.

Info su www.transat-jacques-vabre.com

FenêtréA-Prysmian, con l’italiano Giancarlo Pedote primo Multi-50 a Itajaí

Il trimarano Multi50 FenêtréA-Prysmian ha tagliato la linea del traguardo della regata transoceanica Transat Jacques Vabre oggi, mercoledì 11 novembre 2015, alle ore 11, 59 e 13.

Multi 50 Fenetrea Prysmian, skippers Erwan Le Roux (FRA) and Giancarlo Pedote (ITA), winner in Multi 50 category in 16d 22h 29mn 13sec, celebration with champagne, during the Transat Jacques Vabre sailing race arrivals on november 11, 2015 in Itajai, Brazil - Photo Jean Marie Liot / DPPI

Multi 50 Fenetrea Prysmian, skippers Erwan Le Roux (FRA) and Giancarlo Pedote (ITA), winner in Multi 50 category in 16d 22h 29mn 13sec, celebration with champagne, during the Transat Jacques Vabre sailing race arrivals on november 11, 2015 in Itajai, Brazil - Photo Jean Marie Liot / DPPI
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Multi 50 Fenetrea Prysmian, skippers Erwan Le Roux (FRA) and Giancarlo Pedote (ITA), winner in Multi 50 category in 16d 22h 29mn 13sec, celebration with champagne, during the Transat Jacques Vabre sailing race arrivals on november 11, 2015 in Itajai, Brazil - Photo Jean Marie Liot / DPPI

I due skipper, il francese Erwan Le Roux e l’italiano Giancarlo Pedote hanno impiegato 16 giorni, 22 ore, 29 minuti e 13 secondi a percorrere le 5.400 miglia teoriche (10.000 chilometri) fra Le Havre e Itajaì, facendo registrare una velocità media di 13,29 nodi. In realtà l’equipaggio di FenêtréA-Prysmian ha percorso 6.122 miglia a una media di 15.06 nodi.

Fra i quattro Multi-50 che hanno preso il via da Le Havre lo scorso 25 ottobre, FenêtréA-Prysmian era dato favorito, in quanto detentore del titolo ottenuto due anni fa da Erwan Le Roux in coppia con l’altro transalpino Yann Eliès. Questa volta però lo skipper bretone ha deciso di avere al suo fianco il fiorentino Giancarlo Pedote. La coppia di velisti ha affrontato le prime ore di navigazione, viste le condizioni meteo piuttosto dure, con prudenza, lasciando la leadership provvisoria a La French Tech-Rennes Saint Malo. Non appena le condizioni lo hanno permesso, Erwan Le Roux e Giancarlo Pedote hanno attaccato, optando per una rotta occidentale, andando a raggiungere anche i leader della flotta dei monoscafi. Questa rotta verso l’arcipelago delle Azzore, non li ha favoriti in termini di distanza dal traguardo, ma ha permesso loro di posizionarsi in maniera migliore rispetto all’ingresso nella zona delle calme equatoriali, distante allora oltre 1.600 miglia. Con questa opzione tattica Le Roux e Pedote, sono riusciti ad uscire dalla “zona d’ombra” delle calme con più di cento miglia di distacco dai primi monoscafi, e con oltre cento miglia di distanza laterale. Una scelta che, tuttavia, ha portato poi i suoi frutti nell’approccio alle coste brasiliane, dove il duo franco/italiano è riuscito a giungere con una giornata di vantaggio sugli avversari della classe Multi-50, e alcune decine di miglia sui monoscafi.

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Transat Jacques Vabre – Thomson e Altadill costretti ad abbandonare Hugo Boss

Sabato 31 ottobre 2015 – Alex Thomson e Guillermo Altadill, gli skipper di Hugo Boss alla Transat Jacques Vabre hanno attivato il loro emergency beacon oggi pomeriggio alle 13.25UT. La Guadia costiera spagnola è stata allertata ed ha inviato sulla loro posizione – 82 miglia al largo della costa spagnola – un elicottero. Alex e Guillermo sono stati prelevati dall’elicottero e portati a terra.

Il video del salvataggio dove si vede la barca disalberata e quasi affondata

Immagine anteprima YouTube

A causa di alcuni danni strutturali riscontrati nei giorni scorsi i due skipper erano stati ad approntare una riparazione di emergenza e a dirigersi verso la costa spagnola, dove erano attesi dallo shore team.

Dopo 36 ore di navigazione in pessime condizioni di vento e mare la struttura della barca si è ulteriormente deteriorata, ha iniziato ad imbarcare acqua e affondare.

Progetto VPLP/Verdier, costruzione Green Marine a Southampton, Hugo Boss è stato varato solo il 6 ottobre scorso ed era uno degli IMOCA di nuova generazione dotati di foil che partecipavano Transat Jacques Vabre 2015.

Vero è che all’inizio della regata hanno preso delle sberle di vento e mare da paura ma va registrato il fatto che cinque dei sei IMOCA di ultima generazione disegnati VPLP/Verdier – Edmond de Rotschild, Safran, Maitre Coq, Hugo Boss e Virbac – si sono dovuti ritirare per avarie varie. Resta in regata solo Banque Populaire. Barche per le quali la TJV era una sorta di rodaggio in vista del prossimo Vendee.

Col senno di poi sarebbe stato anche interessante costatare la solidità di Vento di Sardegna, costruita in Italia da Persico.

www.AlexThomsonRacing.com foto Credit Mark Lloyd

Adesso Vela a Le Havre, dove sta per partire la Transat Jacques Vabre 2015

Un testo che ho letto nella pagina Facebook di Adesso Vela e che, secondo me, ben si sposa con quello di Marco Giudici di qualche giorno fa.

Transat Jacques Vabre 2015 Adesso Vela 01

Transat Jacques Vabre 2015 Adesso Vela 01
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Non sono passate 24 ore dalla nostra visita a Le Havre da dove partirà una gran classica come la Transat Jacques Vabre o meglio nota Route du Café. La sensazione che ti rimane è presto riassunta: sei nel Rinascimento e sei andato a fare un giro a Firenze!!!

Non è tanto dovuto al fatto che mentre qui giochiamo con barchini e barchette monotipo di massimo quaranta piedi, loro sviluppano trimarani di 100; mentre noi ancora non capiamo come fanno i gabbiani a volare, loro testano i foil su qualunque cosa. No la differenza è solo una: noi siamo statici e scegliamo una classe preconfezionata 70, 20, 32, loro inventano, creano, esplorano nuovi limiti della vela.

È qui che nascono soluzioni come gli alberi alari, rotanti e basculanti, le canting keel, la doppia pala del timone, la stabilità di forma, gli avvolgitori, gli idrogeneratori e altre mille cose.

Ed in questo bailame d’invenzioni il loro circo è professionale ma umano, no invidie no rancori e il reciproco rispetto dato dal fatto che lento o veloce che tu sia comunque sei un gran marinaio se vuoi attraversare l’oceano in singolo o in doppio. E non è strano incontrare uno dei maghi di queste belve da corsa, Verdier, che passa da Team New Zealand ad un Class 40 con la stessa facilità con cui ti offre una birra ed a te sconosciuto ti racconta perché Oracle ha vinto o chi è il suo favorito tra tutti i figli suoi.

E torni a casa e ti rimane un senso di benessere dato dal fatto che hai coscienza che per fortuna esiste ancora una vela fatta di sponsor, di innovazioni, di sfide estreme e di marinai oltre tante foto sul tuo telefonino.

Parte 1 – la flotta dei 20 IMOCA (60.000.000,00 € di barche)

Via Facebook

Partita la Transat Jacques Vabre 2013

Con cinque giorni di ritardo a causa del forte maltempo è partita l’edizione 2013 della Transat Jacques Vabre, la regata transoceanica in doppio che ripercorre le antiche rotte del Caffè. Da Le havre a Itajaì, in Brasile, circa 5450 miglia.

partenza-transat-jacques-vabre-2013-10

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La partenza è stata data sotto la pioggia e con un vento intorno agli 8 nodi ma una nuova depressione atlantica con venti fino a 60 nodi e mare 6-7 attende le imbarcazioni nell’area. Per questo l’organizzazione ha deciso che mentre i MOD70, gli Imoca 60 ed i Multi50 continueranno normalmente la regata i i Class 40, che per la minore velocità corrono il rischio di beccarla in pieno, faranno una sosta (stimata in 24 ore) a Roscoff, sulla punta nord occidentale della Francia.

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